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“Hantavirus, c’è un altro caso”: riesplode la paura in Europa, l’annuncio

Pubblicato: 22/05/2026 16:30

Un nuovo caso di Hantavirus è stato registrato tra i membri dell’equipaggio della nave Hondius, la crociera scientifica finita al centro di un focolaio internazionale che ha già provocato tre vittime. A confermare il contagio è stato il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha aggiornato il bilancio dell’emergenza sanitaria.

L’uomo risultato positivo era stato sbarcato a Tenerife e successivamente rimpatriato nei Paesi Bassi. Attualmente si trova in isolamento, mentre le autorità sanitarie continuano a monitorare le persone entrate in contatto con lui durante il viaggio. Con questo nuovo contagio, il totale dei casi confermati sale a 12, mentre i decessi restano tre.

Secondo quanto riferito dall’Oms, non si registrano nuove vittime dal 2 maggio scorso, giorno in cui il focolaio era stato notificato ufficialmente all’organizzazione internazionale. “Continuiamo a esortare i Paesi colpiti a monitorare attentamente tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio”, ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, sottolineando che oltre 600 contatti sono ancora sotto osservazione in circa 30 Paesi. Cresce quindi l’attenzione sul rischio di diffusione dell’epidemia.

La nave Hondius, battente bandiera olandese, era partita il 1° aprile dall’Argentina per una traversata transatlantica che si è trasformata in un incubo sanitario. Gli esperti ritengono che i primi contagi siano avvenuti attraverso l’inalazione di particelle contaminate dagli escrementi di roditori infetti. Il ceppo identificato è quello andino dell’Hantavirus andino, considerato l’unico capace di trasmettersi anche da persona a persona.

Dopo giorni di emergenza sanitaria, la nave era rimasta bloccata al largo di Capo Verde prima di raggiungere Tenerife, dove il 10 maggio sono stati fatti sbarcare i passeggeri e parte dell’equipaggio. L’ultimo atto della vicenda si è consumato il 18 maggio, quando la Hondius è arrivata nel porto di Rotterdam con 27 persone ancora a bordo. Successivamente l’imbarcazione è stata disinfettata e l’equipaggio messo in quarantena. La gestione della quarantena resta uno degli aspetti più delicati dell’emergenza.

Gli esperti continuano a monitorare con attenzione il lungo periodo di incubazione del virus. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, la quarantena potrebbe dover proseguire fino al 21 giugno. “Solo da quella data potremmo considerarli effettivamente negativi”, ha spiegato il direttore sanitario dell’Ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano. Il timore principale riguarda la possibilità di falsi negativi durante le settimane di osservazione.

Tra le circa 300 persone monitorate figurano passeggeri della nave, membri dell’equipaggio e viaggiatori dei voli collegati al trasferimento dei contagiati. In particolare, cinque persone presenti sul volo Johannesburg-Amsterdam sono state classificate come contatti ad alto rischio, mentre altre cinquanta sono considerate a basso rischio ma restano sotto sorveglianza sanitaria. L’allarme riguarda soprattutto il possibile sviluppo di nuovi casi di contagio nelle prossime settimane.

Il focolaio scoppiato sulla Hondius ha acceso il dibattito nella comunità scientifica internazionale. Un gruppo di ricercatori ha pubblicato un appello sul British Medical Journal chiedendo all’Oms di rivedere le strategie contro i virus respiratori e il rischio di trasmissione aerea. “Stiamo assistendo alla trasmissione da persona a persona di un patogeno con un alto tasso di mortalità”, ha dichiarato Don Milton. Cresce così la preoccupazione per la gestione del rischio sanitario internazionale.

Nel frattempo, le autorità argentine hanno annunciato l’avvio di un’indagine a Ushuaia, città da cui era partita la nave. Una missione scientifica cercherà eventuali roditori portatori del virus per capire l’origine del focolaio. Secondo le autorità locali, l’Hantavirus non veniva segnalato nella provincia da oltre 30 anni. Gli esiti delle indagini potrebbero chiarire definitivamente la provenienza del nuovo focolaio di Hantavirus.

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