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Famiglia nel bosco: i bambini iscritti in una scuola ma prima dovranno sostenere un esame

Pubblicato: 25/05/2026 11:11

Per mesi la loro storia ha attirato attenzione e interrogativi, diventando uno dei casi più discussi legati all’istruzione parentale e alla tutela dei minori. Ora, però, per i tre bambini della cosiddetta famiglia nel bosco potrebbe aprirsi una nuova fase fatta di verifiche scolastiche, programmi didattici e possibile ingresso nella scuola pubblica.

Dietro la vicenda c’è il delicato equilibrio tra il diritto dei genitori di scegliere il percorso educativo dei figli e il dovere delle istituzioni di verificare l’adempimento dell’obbligo scolastico. Un passaggio che nelle ultime settimane avrebbe portato all’attivazione delle procedure necessarie per valutare il livello di preparazione dei tre minori, destinati a sostenere esami di ammissione già nel mese di giugno.

Secondo quanto emerso, il percorso verso la scuola pubblica sarebbe stato avviato nonostante le perplessità dei genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. La decisione rappresenta un momento centrale nella gestione della vicenda che coinvolge la famiglia residente nella zona di Palmoli.
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Gli esami per l’ingresso a scuola

L’iscrizione agli esami di controllo sarebbe stata attivata nel mese di aprile, anche se la notizia è emersa soltanto nelle ultime ore. I due gemelli di sette anni dovranno affrontare un test finalizzato a valutare l’eventuale accesso alla seconda elementare.

Nel caso in cui la commissione non ritenga adeguata la preparazione raggiunta, i bambini potrebbero essere inseriti direttamente in prima elementare. Un percorso differente è invece previsto per la sorella maggiore, che ha nove anni.

La bambina dovrà sostenere un esame davanti alla cosiddetta scuola vigilante, l’istituto incaricato di monitorare il rispetto dell’obbligo scolastico nei casi di istruzione parentale. L’obiettivo sarà stabilire se la minore possieda i requisiti necessari per accedere alla quarta elementare oppure se debba riprendere dalla terza.

L’istituto di riferimento si trova a circa otto chilometri da Palmoli e avrà il compito di certificare il livello di preparazione scolastica raggiunto dalla bambina nel periodo trascorso fuori dal sistema tradizionale d’istruzione.

Famiglia nel bosco: seconda immagine sul caso e sull

Le lezioni nella casa accoglienza

Dal 16 gennaio scorso, i tre bambini seguono un percorso educativo organizzato all’interno della casa accoglienza nella quale si trovano attualmente. A occuparsi della loro formazione è Lidia Camilla Vallarolo, insegnante in pensione incaricata dalla tutrice Maria Luisa Palladino.

Le lezioni si svolgono cinque giorni alla settimana e hanno una durata di circa tre ore al giorno. Il programma didattico preparato dalla docente costituirà anche la base degli esami che i bambini dovranno affrontare davanti alla commissione scolastica.

L’obiettivo degli accertamenti sarà verificare competenze e preparazione raggiunte nei diversi ambiti previsti dal percorso educativo ministeriale, così da individuare la classe più adatta all’inserimento scolastico.

Cos’è la scuola vigilante

Nel sistema dell’istruzione parentale, la scuola vigilante svolge un ruolo centrale. Si tratta dell’istituzione scolastica incaricata di controllare che venga rispettato l’obbligo di istruzione previsto dalla legge anche nei casi in cui i genitori scelgano di non iscrivere i figli alla scuola tradizionale.

La normativa italiana consente infatti l’educazione parentale, ma prevede che gli studenti sostengano periodicamente esami di idoneità per verificare il livello di apprendimento raggiunto.

Nel caso della famiglia nel bosco, sarà proprio la scuola vigilante a stabilire se i tre bambini possiedano le competenze necessarie per proseguire il percorso scolastico nelle classi corrispondenti alla loro età.

L’esito degli esami previsti a giugno potrebbe quindi rappresentare un passaggio decisivo per il futuro dei minori e per il loro eventuale inserimento stabile nel sistema della scuola pubblica.

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