
Una donna di 29 anni ha presentato un esposto ai carabinieri del Nas dopo la morte della figlia, avvenuta circa un’ora dopo il parto presso l’Istituto Giannina Gaslini di Genova il 14 maggio.
La giovane madre, assistita dagli avvocati Cristiano Mancuso e Francesco De Sanctis, chiede di fare piena luce sulle circostanze che hanno portato al decesso della neonata.
Una gravidanza segnata da una rara patologia
La donna soffriva del morbo di Basedow, una patologia autoimmune della tiroide, diagnosticata dopo la prima gravidanza. In seguito, la tiroide era stata asportata presso l’Ospedale Policlinico San Martino, dove era seguita dai medici specialisti.
Secondo quanto riportato nell’esposto, alcuni sanitari del San Martino avrebbero prospettato la possibilità di interrompere la gravidanza a causa del rischio che la bambina potesse sviluppare gravi problemi cardiaci legati alla malattia materna.
La donna sostiene invece di aver ricevuto rassicurazioni dai medici del Gaslini, che le avrebbero spiegato come un parto cesareo programmato, l’intubazione della neonata e un successivo periodo di terapia intensiva avrebbero consentito di gestire la situazione senza conseguenze permanenti.
Il decesso dopo la nascita
La bambina è nata il 14 maggio ma sarebbe deceduta circa un’ora dopo il parto. Il giorno seguente i medici dell’ospedale pediatrico hanno eseguito un riscontro autoptico sul corpo della neonata.
Secondo quanto riferito dalla direzione sanitaria del Gaslini, non è stata effettuata alcuna segnalazione alla Procura perché dagli accertamenti iniziali non sarebbero emersi elementi tali da configurare ipotesi di reato.
La posizione dell’ospedale
In una nota, la direzione sanitaria del Gaslini ha definito la vicenda «un caso clinico estremamente raro e di elevatissima complessità», spiegando che la paziente era stata seguita da un’équipe multidisciplinare che aveva predisposto tutte le misure assistenziali e rianimatorie considerate appropriate.
Anche il San Martino ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare con eventuali accertamenti dell’autorità giudiziaria per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Indagini affidate ai Nas
L’esposto presentato dalla madre ha avviato le verifiche dei carabinieri del Nas, che dovranno acquisire la documentazione clinica e ricostruire il percorso sanitario seguito durante la gravidanza e nelle ore successive al parto.
Gli accertamenti saranno finalizzati a stabilire le cause del decesso della neonata e a verificare se tutte le procedure mediche siano state eseguite correttamente.


