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Calci e pugni, folle violenza su una ragazzina in Italia: il video fa rabbrividire, agghiacciante

Pubblicato: 01/06/2026 10:46

Momenti di forte preoccupazione in Emilia per una vicenda che ha coinvolto una ragazzina di appena 12 anni, rimasta vittima di due aggressioni avvenute a distanza di pochi giorni. Un caso che ha scosso la comunità locale e che ora è al centro delle indagini delle autorità competenti.

La dinamica dei fatti ha suscitato anche un forte senso di allarme tra famiglie e istituzioni, soprattutto per la giovane età delle persone coinvolte e per la ripetizione degli episodi nello stesso contesto. La vittima, rimasta profondamente scossa, è attualmente seguita da un supporto psicologico dopo quanto accaduto.

Il caso si è verificato a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, nel giardino della basilica di Pieve, in un’area appartata e non immediatamente visibile dalla strada o dall’ingresso dell’oratorio parrocchiale.

Secondo quanto ricostruito, la vicenda sarebbe nata da una discussione tra coetanee legata a presunte parole offensive attribuite alla vittima nei confronti di un’altra studentessa. Da lì sarebbe scaturita la prima aggressione, interrotta grazie all’intervento di un sacerdote presente in zona.

Il giorno successivo, però, la situazione sarebbe precipitata ulteriormente. Con il pretesto di chiarire l’accaduto, due adolescenti avrebbero attirato nuovamente la 12enne per poi aggredirla con maggiore violenza, dando origine al secondo episodio.

A interrompere la seconda aggressione sarebbero stati due operatori di una vicina scuola d’infanzia, la cui presenza ha messo in fuga il gruppo. Alcuni coetanei presenti avrebbero anche assistito alla scena, arrivando – secondo quanto riportato – a incitare la violenza e a riprendere l’episodio con i telefoni cellulari.

La famiglia della ragazza, venuta a conoscenza dei fatti solo successivamente grazie alla visione di alcuni video, ha sporto denuncia ai carabinieri. La giovane, inizialmente rimasta in silenzio per paura e shock, ha riportato conseguenze fisiche importanti.

Tra le lesioni accertate figurano un colpo di frusta, ecchimosi e una frattura allo sterno, con una prognosi di circa 15 giorni. Una situazione che ha reso necessario anche un percorso di assistenza psicologica per la minore, profondamente segnata dall’accaduto.

Secondo la ricostruzione emersa, la 12enne avrebbe inizialmente scelto di non reagire durante le aggressioni, convinta – come riferito dalla madre – di dover evitare qualsiasi forma di conflitto, anche a costo di subire violenza.

Il caso è ora all’attenzione della Procura del Tribunale dei Minori di Bologna, che dovrà valutare le responsabilità dei soggetti coinvolti. Tutti i ragazzi protagonisti della vicenda risultano essere studenti delle scuole medie.

L’episodio ha riacceso il dibattito sul tema della violenza tra giovanissimi, sollevando interrogativi sul ruolo degli adulti, della scuola e del contesto sociale nel prevenire situazioni di questo tipo.

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