
Nuovi elementi emergono dalle intercettazioni raccolte nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Al centro dell’attenzione degli inquirenti sono finite alcune conversazioni tra i genitori di Andrea Sempio, nelle quali affiorano riflessioni sulla storica inchiesta di Garlasco e sulla condanna definitiva di Alberto Stasi.
I contenuti dei dialoghi, resi noti nel corso della trasmissione televisiva «Dentro la Notizia», mostrano un atteggiamento di crescente perplessità all’interno della famiglia Sempio rispetto alle conclusioni raggiunte negli anni dalla magistratura.
Particolarmente significativo è uno scambio che coinvolge Giuseppe Sempio, padre dell’indagato. L’uomo si sofferma su uno degli aspetti più discussi del caso, ossia l’assenza di tracce biologiche riconducibili a Alberto Stasi sulla scena del delitto e sul corpo della vittima. Nel corso della conversazione con il figlio, manifesta apertamente i propri dubbi sugli accertamenti effettuati durante le prime fasi investigative.
Secondo quanto emerge dalle intercettazioni, Giuseppe Sempio mette in discussione la ricostruzione che ha portato alla condanna dell’ex fidanzato di Chiara Poggi, sostenendo che l’assenza di elementi genetici rappresenti un aspetto difficile da comprendere alla luce della relazione che legava Stasi alla vittima.
Un passaggio altrettanto rilevante riguarda Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio. In passato la donna aveva espresso pubblicamente la propria convinzione sulla colpevolezza di Stasi, arrivando anche a inviargli lettere durante il periodo trascorso in carcere.
Nelle conversazioni intercettate, però, emerge una posizione diversa. Daniela Ferrari ammette infatti di non avere più le stesse certezze maturate negli anni precedenti e afferma di non poter escludere completamente alcuna ipotesi sulla responsabilità dell’omicidio.
Le intercettazioni si inseriscono in un quadro investigativo ancora aperto, nel quale continuano a essere esaminati elementi, testimonianze e accertamenti tecnici relativi al delitto avvenuto il 13 agosto 2007. Gli inquirenti stanno valutando il contenuto delle conversazioni insieme agli altri atti raccolti nell’ambito dell’inchiesta che vede Andrea Sempio indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Il caso di Garlasco, a quasi vent’anni dai fatti, continua così a registrare nuovi sviluppi destinati ad alimentare il confronto tra accusa e difesa su una delle vicende giudiziarie più controverse della cronaca italiana.


