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“Ma quella…”. Sono fuori in vacanza, aprono le telecamere di casa ed è shock

Pubblicato: 17/08/2026 10:54

Quella che doveva essere l’ultima giornata di una lunga vacanza si è trasformata in un incubo vissuto a distanza. Una giovane coppia si trovava a migliaia di chilometri da casa quando una semplice notifica comparsa sullo smartphone ha fatto scattare l’allarme. Qualcuno si stava muovendo all’interno del loro appartamento, che in quel momento avrebbe dovuto essere completamente vuoto.

Aprendo l’app collegata alle telecamere di sicurezza, i due hanno assistito a una scena difficile da immaginare: una donna sconosciuta si era sistemata tranquillamente nel soggiorno. Si era versata un drink, aveva accavallato le gambe e si stava rilassando sul divano con una naturalezza tale da sembrare la proprietaria dell’abitazione.

A vivere la disavventura sono stati Bill e Yelim Kim, entrambi 28enni. La coppia era arrivata all’ultimo giorno di una vacanza a Yellowstone quando il sistema di videosorveglianza ha segnalato un movimento nel loro appartamento di Long Island City, nel Queens, a New York. Yelim ha immediatamente controllato le immagini in diretta e si è resa conto che una perfetta estranea era entrata in casa.

“È stato panico, panico e ancora panico”, ha raccontato Yelim al New York Post. Anche Bill è rimasto incredulo davanti alle immagini: “Non riuscivo a crederci, non riuscivo a credere a quello che stavo vedendo”, ha spiegato a Fox 5. A quel punto i due hanno cominciato a chiedersi cosa sarebbe potuto accadere senza l’allarme della videocamera: “Se non avessimo avuto la telecamera, sarebbe rimasta lì? Erano quasi le 23, avrebbe dormito nel nostro letto?”.

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La situazione è diventata ancora più inquietante quando l’intrusa ha capito di essere osservata. La donna ha individuato la telecamera sistemata sulla libreria e l’ha strappata dalla sua posizione. Il dispositivo, tuttavia, aveva già registrato abbastanza immagini da documentare quanto stava accadendo nell’appartamento.

Per Bill e Yelim l’ultima serata di vacanza si è così trasformata in una lunga gestione dell’emergenza da remoto. Hanno contattato la polizia e chiesto aiuto ad alcuni amici che si trovavano a New York. Yelim ha raccontato di aver dovuto praticamente “convincere” gli agenti del distretto locale che quanto stava riferendo fosse reale e non uno scherzo.

Due amici sono riusciti ad arrivare nel palazzo prima delle forze dell’ordine. Uno di loro ha persino bussato alla porta dell’appartamento per affrontare personalmente la sconosciuta. “È stato incredibilmente stupido e coraggioso da parte sua”, ha commentato Yelim. In un primo momento la donna ha accettato di allontanarsi, ma la vicenda era tutt’altro che conclusa.

Dopo pochi minuti, infatti, l’estranea si è presentata nuovamente davanti all’abitazione. Questa volta aveva con sé un altro mazzo di chiavi e lo ha utilizzato per entrare ancora. “Il mio amico l’ha vista armeggiare con delle chiavi in mano, quindi ce n’era più di un set, e ne ha usato uno per aprire la porta e rientrare”, ha spiegato Yelim. Soltanto con l’arrivo della polizia la situazione è stata definitivamente interrotta: la donna è stata presa in carico e successivamente portata via in ambulanza.

Restava però da risolvere il mistero più importante: come aveva fatto una sconosciuta a procurarsi le chiavi di un appartamento situato in un palazzo di lusso? La spiegazione è arrivata dalla gestione dello stabile attraverso una mail indirizzata ai residenti. La donna si sarebbe presentata al portiere sostenendo di essere una dog-sitter incaricata proprio dai Kim. Il dipendente avrebbe creduto alla sua versione, consegnandole le chiavi dell’abitazione senza verificare adeguatamente la storia.

Dopo l’accaduto, il portiere coinvolto è stato allontanato dal palazzo e la struttura ha comunicato l’intenzione di rafforzare le procedure di sicurezza. Una decisione che si è rivelata particolarmente importante appena due giorni più tardi, quando la stessa donna è tornata ancora una volta nello stabile, questa volta affermando di dover incontrare qualcuno. Il personale non le ha permesso di entrare.

Yelim l’ha riconosciuta immediatamente: indossava ancora lo stesso vestito e gli stessi tacchi del primo episodio. “Avevo la nausea, avevo lo stomaco chiuso quando l’ho vista. Non riuscivo a credere che fosse tornata”, ha raccontato. Al polso aveva inoltre un braccialetto identificativo da ospedale, particolare che ha fatto ipotizzare a Bill che potesse essere stata appena dimessa e che si fosse recata direttamente al palazzo.

La donna, al momento, non è stata identificata né incriminata. La polizia di New York sta comunque esaminando il caso come un tentativo di effrazione. Dall’appartamento non risulterebbe scomparso alcun oggetto, ma per i due proprietari il problema ormai va molto oltre l’eventuale furto.

La sensazione di avere un luogo sicuro nel quale tornare dopo un viaggio sembra infatti essere svanita. “Ci sentiamo terribilmente a disagio a stare di nuovo qui, non sembra più un posto sicuro per noi”, ha ammesso Bill. Yelim ha invece spiegato di sentirsi “violata” e “letteralmente traumatizzata”. I due avrebbero dovuto rinnovare il contratto d’affitto a settembre, ma dopo quanto successo hanno cambiato programmi e sono alla “disperata” ricerca di una nuova sistemazione. La loro decisione, ormai, sembra presa: “Non possiamo più stare qui”.

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