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Cultura in lutto, addio al celebre studioso: una leggenda per questo!

Pubblicato: 02/06/2026 11:41

Il mondo della cultura, dell’archeologia e della ricerca storica piange la scomparsa di Ermanno Arslan, uno dei più autorevoli studiosi italiani di numismatica e storia medievale. Accademico dei Lincei e punto di riferimento internazionale per gli studi sulle monete antiche e medievali, Arslan è morto a Milano all’età di 85 anni.
La notizia della sua scomparsa è stata resa nota dalla famiglia. L’ultimo saluto si terrà lunedì 8 giugno presso la Casa Funeraria San Siro di Milano.

Lo studioso che raccontava la storia attraverso le monete

Ermanno Arslan era considerato uno dei massimi esperti europei di numismatica, disciplina che studia le monete e il loro ruolo nella storia delle civiltà.

Grazie alle sue ricerche, intere epoche storiche sono state ricostruite attraverso l’analisi delle monete, considerate vere e proprie testimonianze del passato. In particolare, Arslan si era specializzato nello studio della monetazione greca, romana, barbarica e longobarda, contribuendo a chiarire aspetti fondamentali della storia economica, politica e sociale del Medioevo.

Il suo nome è legato a numerosi progetti scientifici di rilievo internazionale, tra cui il catalogo delle monete longobarde della Collezione Reale di Roma e gli studi sulle monete rinvenute negli scavi del Duomo di Milano e del complesso monastico di San Vincenzo al Volturno.

Tra le sue ricerche più note figurano anche quelle dedicate ai gettoni-amuleto gnostici della Sinagoga di Cafarnao, in Israele, e agli importanti ritrovamenti della necropoli arcaico-classica di Hipponion, nell’attuale Vibo Valentia.

Una vita dedicata all’archeologia e alla ricerca

Nato a Verona il 15 agosto 1940, Arslan si trasferì presto a Milano, dove frequentò il Liceo Classico Alessandro Manzoni. Successivamente si laureò in Archeologia all’Università di Pavia sotto la guida di Guido Achille Mansuelli, uno dei maggiori archeologi italiani del Novecento.

Tra il 1964 e il 1965 frequentò il Corso di Perfezionamento in Archeologia dell’Università di Torino diretto da Giorgio Gullini. I primi passi della sua carriera accademica lo videro impegnato come assistente volontario presso la cattedra di archeologia dell’Università di Pavia.

Successivamente collaborò con il Consiglio Nazionale delle Ricerche presso il Centro Studi e Documentazione sull’Italia Romana di Milano e svolse attività di consulenza per il Museo Romano di Brescia, costruendo progressivamente una reputazione che lo avrebbe reso una delle figure più influenti del settore.

Il legame con Milano e il Castello Sforzesco

Per oltre trent’anni Arslan è stato una figura centrale della vita culturale milanese. Dal 1973 al 2003 ha ricoperto il ruolo di conservatore delle Civiche Raccolte Numismatiche di Milano, assumendone poi la direzione. Grazie al suo lavoro il patrimonio numismatico cittadino è stato valorizzato e studiato come mai era accaduto in precedenza.

Tra il 1999 e il 2005 è stato inoltre Soprintendente del Castello Sforzesco, mentre dal 2003 al 2005 ha diretto le Civiche Raccolte d’Arte del Comune di Milano. Nel corso della sua attività museale ha promosso mostre, restauri, catalogazioni e iniziative culturali che hanno contribuito a rendere più accessibili al pubblico importanti collezioni storiche e artistiche.

Nel 2010 ha assunto anche la direzione del prestigioso Museo Bagatti Valsecchi, confermando il suo ruolo di riferimento nel panorama culturale nazionale.

Docente apprezzato in Italia e all’estero

Accanto all’attività di ricerca e alla gestione museale, Arslan ha dedicato una parte importante della sua vita all’insegnamento. Nel corso della carriera ha tenuto lezioni e seminari in prestigiose istituzioni internazionali come l’École Pratique di Parigi e la Tokyo University, oltre a insegnare presso l’Università degli Studi di Milano.

Ha inoltre svolto attività didattica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e all’Università Statale di Milano, dove ha tenuto corsi specialistici di Numismatica medievale e celtica. Anche negli ultimi anni aveva continuato a trasmettere il proprio sapere alle nuove generazioni di studiosi, arrivando a insegnare Numismatica Medievale nel corso di perfezionamento della Sapienza Università di Roma.

Oltre 500 pubblicazioni scientifiche

La straordinaria attività di ricerca di Ermanno Arslan è testimoniata da una produzione scientifica impressionante. Nel 2021 il suo curriculum contava 527 pubblicazioni, tra monografie, articoli specialistici, saggi accademici, contributi scientifici, recensioni e prefazioni.

Un patrimonio di studi che continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per archeologi, storici e numismatici di tutto il mondo.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, culminati con l’ingresso nell’Accademia Nazionale dei Lincei, la più prestigiosa istituzione scientifica italiana.

Divenuto socio corrispondente nel 2003, è stato nominato socio nazionale nel 2017, a conferma del valore eccezionale del suo contributo alla ricerca storica e archeologica.

Un’eredità destinata a durare

Con la scomparsa di Ermanno Arslan il mondo della cultura perde uno studioso che ha contribuito in maniera decisiva alla comprensione dell’antichità e del Medioevo.

Le sue ricerche hanno dimostrato come una moneta possa raccontare molto più del suo valore economico: può svelare commerci, poteri politici, trasformazioni religiose e relazioni tra popoli lontani.

Un’eredità scientifica e culturale che continuerà a vivere attraverso i suoi studi, le sue pubblicazioni e il lavoro di quanti hanno avuto la fortuna di formarsi sotto la sua guida.

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