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Autopsia su Sofia Barillà: morta per ischemia cardiaca, la salma rientrerà in Italia tra giovedì e venerdì

Pubblicato: 02/06/2026 22:48

L’autopsia eseguita a Lisbona sul corpo di Sofia Barillà, la studentessa palermitana di 20 anni deceduta nella capitale portoghese, ha stabilito che la causa del decesso è stata un’ischemia cardiaca che l’ha uccisa all’istante. La giovane si trovava da sola nell’appartamento che condivideva con alcune coinquiline, assenti al momento del malore: nessuno ha potuto soccorrerla o chiamare i soccorsi in tempo. Le autorità giudiziarie portoghesi hanno disposto l’esame autoptico per fare luce sulle circostanze della morte, mentre al momento la Procura di Palermo non risulta aver aperto un fascicolo sul caso.

La salma dovrebbe fare rientro in Italia nel corso della settimana, con ogni probabilità tra giovedì e venerdì, grazie all’assistenza sanitaria garantita dal programma Erasmus nell’ambito del quale Sofia si trovava a Lisbona. I genitori, partiti all’alba dalla Sicilia non appena appresa la notizia, sono arrivati oggi in Portogallo per essere vicini alla figlia. Sia l’Ambasciata italiana che il Consolato seguono il caso da vicino e hanno prestato piena assistenza alla famiglia in questo momento drammatico. Il funerale si terrà nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa, a Palermo.

Una vita piena di sogni e passioni

Sofia Barillà aveva appena compiuto vent’anni e stava vivendo l’esperienza all’estero con tutta l’energia che la contraddistingueva. Dopo aver frequentato il liceo Garibaldi di Palermo, si era iscritta al corso di Scienze Biomediche e coltivava molteplici passioni: praticava pallavolo con regolarità e nel tempo libero lavorava come modella di abiti da sposa. Un profilo vivace e determinato, quello di una giovane che sembrava avere tutto davanti a sé.

La notizia della sua scomparsa improvvisa ha scosso profondamente la comunità di amici, compagni di scuola e conoscenti, che si sono stretti attorno alla famiglia con messaggi di cordoglio sui social. «Quando una ragazza così giovane all’improvviso lascia questa terra, tutto cambia prospettiva», ha scritto Ugo, che conosceva Sofia fin da bambina. «Ogni istante è un dono che può svanire senza preavviso. Sofia era una ragazza di vent’anni: la conoscevo bene, e lo è ancora nei nostri cuori».

Il dolore della zia: “Dovevi diventare il mio angelo”

Tra le testimonianze più strazianti spicca quella della zia Fiorella, che si trovava al telefono con Sofia poco prima che il malore si rivelasse fatale. «31 maggio 2026 alle 20.30 il mio cuore si è fermato», ha scritto sui social, con parole che hanno commosso migliaia di persone. «Niente ha più senso. Era troppo bella, troppo tutto per stare sulla terra, così c’è chi ha deciso che doveva diventare il mio angelo. Vola alto amore mio grande». Un messaggio che fotografa il vuoto lasciato da una giovane vita spezzata troppo presto, mentre la famiglia attende ora di poterle dare l’ultimo saluto nella sua città.

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