Vai al contenuto

Strage braccianti Amendolara, il movente choc: “Perché li hanno uccisi”

Pubblicato: 04/06/2026 20:10

Vivevano ammassati in una stanza, in condizioni che avrebbero definito insostenibili. Una situazione di forte tensione che, secondo gli investigatori, sarebbe degenerata fino a trasformarsi in una tragedia. Dietro il duplice omicidio avvenuto ad Amendolara emergono ora dettagli che delineano un contesto di convivenza difficile e conflitti mai risolti.

Le vittime, entrambe impiegate come braccianti agricoli, avrebbero manifestato il proprio malcontento per le condizioni dell’alloggio condiviso con numerosi altri lavoratori. Una protesta che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe innescato la violenta escalation culminata nel delitto.

A fare luce sui possibili motivi della strage è il decreto con cui il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due cittadini pachistani arrestati nell’ambito dell’inchiesta.

Secondo quanto emerge dagli atti giudiziari, il movente sarebbe legato alle lamentele espresse dalle vittime per la necessità di vivere in dieci persone all’interno della stessa stanza. Per gli inquirenti, proprio queste proteste avrebbero alimentato il contrasto con uno dei presunti responsabili.

In carcere sono finiti Ahmed Safeer e Ali Raza, ritenuti i presunti autori del duplice omicidio avvenuto lunedì ad Amendolara, in provincia di Cosenza.

Le indagini hanno ricostruito che la mattina stessa del delitto sarebbe scoppiata una lite tra una delle vittime e Ahmed Safeer. Un episodio che sarebbe stato successivamente riferito agli investigatori da una persona vicina ad Ali Raza, dopo aver appreso i dettagli direttamente dall’indagato.

Durante il diverbio, secondo la ricostruzione contenuta negli atti, Safeer avrebbe riportato una tumefazione allo zigomo. La situazione sarebbe apparsa talmente tesa da spingere Ali Raza a contattare le forze dell’ordine per chiedere un intervento finalizzato a riportare la calma.

Gli investigatori stanno ora approfondendo ogni aspetto della vicenda, compreso il contesto abitativo e lavorativo nel quale vivevano i braccianti coinvolti. L’inchiesta punta a chiarire nel dettaglio la dinamica degli eventi e il ruolo avuto dai due arrestati.

Il quadro emerso finora descrive una realtà segnata da condizioni di forte promiscuità abitativa e tensioni crescenti tra i lavoratori, elementi che potrebbero aver avuto un peso determinante nella genesi della tragedia. Le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti al duplice omicidio.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure