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Terremoto e poi la montagna crolla: scena impressionante davanti ai residenti

Pubblicato: 07/06/2026 22:39

Momenti di grande paura in Grecia, dove il terremoto di magnitudo 5,2 che ha colpito il Golfo Eubeo ha provocato una spettacolare frana sul monte Kandili, nel nord dell’isola di Eubea. Le immagini diffuse nelle ore successive al sisma mostrano enormi masse di roccia che si staccano dai versanti della montagna, precipitando a valle e sollevando una gigantesca nube di polvere visibile anche a grande distanza.
L’evento si è verificato quasi contemporaneamente alla scossa principale, confermando la particolare fragilità geologica dell’area. Sebbene il bilancio non registri vittime o feriti, i danni alle infrastrutture e alle abitazioni hanno spinto le autorità a mantenere alta l’attenzione.

La frana subito dopo il terremoto

Secondo le ricostruzioni, il sisma ha interessato una delle zone più sismicamente attive della Grecia, provocando il distacco di interi fronti rocciosi lungo i versanti più ripidi del monte Kandili.

Le immagini registrate dai residenti mostrano il crollo della parete montuosa e la successiva formazione di una vasta nube di detriti rimasta sospesa nell’aria per diversi minuti. Uno scenario impressionante che ha riportato alla memoria altri eventi sismici che negli anni hanno colpito il territorio ellenico.

Danni a case e strade

Dopo la scossa principale, nella zona di Mantoudi sono state registrate altre tre scosse di assestamento comprese tra 2,7 e 3,3 gradi della scala Richter.

Il sindaco di Mantoudi-Agia Anna, Giorgos Tsapourniotis, ha riferito che il terremoto ha provocato danni a numerose abitazioni nei centri di Prokopi e Dafnousa. Problemi sono stati segnalati anche alla rete stradale, in parte interessata dagli smottamenti e dalla caduta di materiale roccioso.

Nessun ferito ma resta l’allerta

Nonostante la violenza del fenomeno, le autorità hanno confermato che non risultano persone ferite. Un dato che rappresenta la notizia più positiva dopo ore di forte preoccupazione tra la popolazione locale.

La Protezione Civile greca continua tuttavia a monitorare la situazione, poiché non si escludono ulteriori distacchi di materiale dai versanti già indeboliti dal terremoto.

I sismologi: attività compatibile con l’area

Gli esperti dell’Istituto Geodetico di Atene e della Protezione Civile ellenica hanno spiegato che la sequenza sismica registrata nelle ultime ore rientra nella normale attività tettonica dell’area di Eubea, una delle regioni più esposte ai terremoti nel territorio greco.

Nonostante ciò, le immagini della gigantesca frana hanno attirato l’attenzione internazionale, mostrando ancora una volta come un terremoto possa provocare effetti secondari molto pericolosi anche quando la magnitudo non raggiunge valori estremamente elevati.

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