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Calcio italiano in lutto, addio all’amato allenatore: un vero pilastro!

Pubblicato: 08/06/2026 12:11

Il calcio toscano piange la scomparsa di Mauro Viviani, ex calciatore e allenatore che ha legato una parte importante della propria carriera al Pisa di Romeo Anconetani. Viviani è morto all’età di 76 anni, lasciando un ricordo profondo tra tifosi, dirigenti e addetti ai lavori che lo hanno conosciuto nel corso di una lunga esperienza nel mondo del pallone.
Figura apprezzata per competenza, serietà e passione, è stato uno dei protagonisti di una stagione significativa della storia nerazzurra, vivendo da vicino gli anni del Pisa tra Serie A e Serie B e contribuendo alla crescita della squadra in uno dei periodi più importanti dell’era Anconetani.

Dagli inizi a Livorno al sogno Torino

Nato a Livorno, Mauro Viviani mosse i primi passi nel calcio nelle fila del G.S. Campanile, storica realtà rionale della città labronica. Le sue qualità gli permisero di mettersi in evidenza molto presto e a soli 16 anni venne acquistato dal Rosignano Solvay, prima di compiere il grande salto verso il Torino.

Il suo percorso da calciatore sembrava destinato ai massimi livelli, ma un grave infortunio ne compromise le prospettive. Nonostante questo ostacolo, Viviani continuò a giocare in diverse squadre semiprofessionistiche e dilettantistiche, mantenendo sempre vivo il proprio legame con il calcio.

L’esperienza al Pisa di Anconetani

La svolta arrivò in panchina. Dopo aver maturato esperienza all’Isola d’Elba con le maglie di allenatore di Audace Portoferraio, Marciana Marina, Campese e Polisportiva Elbana, nel 1988 venne chiamato da Romeo Anconetani a Pisa.

Sotto la Torre rimase per cinque stagioni, ricoprendo il ruolo di viceallenatore in anni intensi e ricchi di soddisfazioni. Viviani visse da protagonista due campionati di Serie A e tre di Serie B, contribuendo anche a una promozione nella massima categoria.

Nel 1993 arrivò per lui l’occasione di guidare direttamente la prima squadra. Dopo le dimissioni di Vincenzo Montefusco, assunse la conduzione tecnica di un Pisa in difficoltà e riuscì a portarlo fino all’ottavo posto finale, conquistando anche la qualificazione alla Coppa Anglo-Italiana.

Le panchine in tutta Italia

Terminata l’esperienza pisana, Viviani proseguì la propria carriera accettando la chiamata del Perugia di Luciano Gaucci, dove lavorò come vice di Ilario Castagner.

Successivamente guidò numerose squadre professionistiche e dilettantistiche, tra cui Brescello, Sanremese, Taranto, Sambenedettese e Foligno, costruendosi la reputazione di tecnico preparato e profondo conoscitore del calcio italiano.

L’ultimo capitolo a Coverciano

La carriera da allenatore si concluse nel 2012. Anche dopo aver lasciato le panchine, Viviani continuò a mettere la propria esperienza al servizio del movimento calcistico italiano.

Negli anni successivi ha infatti collaborato con il Centro Tecnico Federale di Coverciano, dedicandosi all’insegnamento della tecnica calcistica e alla formazione delle nuove generazioni di allenatori e calciatori.

Con la sua scomparsa se ne va una figura stimata del calcio toscano, protagonista di una lunga carriera vissuta tra campo, panchina e formazione, e ricordata con affetto soprattutto da chi ha condiviso con lui gli anni del Pisa di Romeo Anconetani.

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