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Mondiali nel caos. Negli Usa scatta l’allarme fulmini: partite a rischio stop

Pubblicato: 08/06/2026 12:32

Mancano pochi giorni al via dei Mondiali 2026, ma negli Stati Uniti cresce la preoccupazione per un fattore che potrebbe incidere pesantemente sullo svolgimento delle partite: il maltempo. In particolare, a preoccupare gli organizzatori è il rischio legato ai fulmini, una problematica già emersa durante il Mondiale per Club disputato lo scorso anno e che ora torna d’attualità in vista della più importante competizione calcistica del pianeta.
La Coppa del Mondo prenderà il via l’11 giugno e sarà ospitata da Stati Uniti, Canada e Messico, ma proprio negli impianti statunitensi potrebbero verificarsi ritardi e sospensioni a causa delle severe norme di sicurezza previste in caso di attività elettrica nelle vicinanze degli stadi.

Come funziona il protocollo anti-fulmini

Negli Stati Uniti è in vigore uno specifico protocollo che impone l’interruzione immediata degli eventi sportivi quando vengono rilevati fulmini, lampi o tuoni entro un raggio di 10 miglia (circa 16 chilometri) dall’impianto.

In questi casi la partita viene sospesa per almeno trenta minuti. Se al termine di questo periodo le condizioni meteorologiche non sono migliorate, il conteggio riparte da zero e la sospensione viene prorogata di altri trenta minuti. Una procedura che, in presenza di fenomeni temporaleschi persistenti, può trasformare una normale partita in un evento destinato a protrarsi per diverse ore.

Il precedente che preoccupa gli organizzatori

Un’anticipazione di ciò che potrebbe accadere durante il Mondiale si è già verificata nei giorni scorsi durante l’amichevole tra Arabia Saudita e Portorico, disputata ad Austin, in Texas.

L’incontro è stato interrotto quando i sistemi di monitoraggio hanno rilevato attività elettrica a circa otto miglia di distanza dallo stadio. I giocatori sono stati immediatamente accompagnati negli spogliatoi, mentre gli spettatori presenti sugli spalti sono stati fatti allontanare dall’impianto per motivi di sicurezza.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione delle emergenze meteorologiche durante una competizione che coinvolgerà milioni di tifosi e decine di migliaia di spettatori negli stadi.

Gli impianti più esposti

Particolare attenzione sarà rivolta agli stadi privi di copertura, che risultano inevitabilmente più vulnerabili alle improvvise perturbazioni estive tipiche di molte regioni degli Stati Uniti.

Le aree meridionali del Paese, tra cui Texas e Florida, sono tradizionalmente soggette a frequenti temporali accompagnati da intensa attività elettrica, soprattutto nei mesi estivi. Una situazione che potrebbe costringere gli organizzatori a fare i conti con ritardi, sospensioni e modifiche alla programmazione delle gare.

Un’incognita per il torneo

Al momento non si registrano particolari criticità per l’inizio della competizione, ma l’allarme resta elevato. Gli organizzatori monitorano costantemente le previsioni meteo e i sistemi di rilevazione atmosferica per garantire la sicurezza di giocatori, arbitri e tifosi.

Il rischio non riguarda soltanto l’aspetto sportivo, ma anche quello logistico. Eventuali sospensioni prolungate potrebbero infatti influenzare la programmazione televisiva, i trasporti e la gestione degli spettatori all’interno degli impianti. Un’incognita che accompagna l’attesa per un Mondiale che si preannuncia storico sotto molti aspetti, ma che dovrà fare i conti anche con le insidie del meteo.

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