
Il ritorno del diesel sopra quota 2 euro al litro è già realtà in gran parte d’Italia. A pesare sui prezzi è soprattutto la revisione delle accise sul gasolio, entrata in vigore nei giorni scorsi e destinata a ridurre il vantaggio fiscale di cui il carburante aveva beneficiato finora.
Da ieri, infatti, lo sconto sulle accise del diesel è stato dimezzato, passando da 10 a 5 centesimi al litro. Una modifica che ha immediatamente prodotto effetti sui listini, annullando in parte i benefici derivanti dalla lieve discesa delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi.
Secondo le rilevazioni aggiornate, il prezzo medio del gasolio self service si attesta attorno ai 2 euro al litro, mentre la benzina continua invece a registrare una lieve flessione. In calo anche il Gpl, mentre il metano mostra variazioni contenute.
L’intervento fiscale ha avuto un impatto diretto sui principali operatori del settore. Dopo gli aggiornamenti dei listini, numerose compagnie hanno ritoccato verso l’alto il prezzo del diesel per recepire l’aumento dell’imposta, mentre la benzina ha beneficiato di piccoli ribassi.
I dati più recenti mostrano un quadro piuttosto netto: il gasolio self service viaggia mediamente poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro, mentre nel servizio assistito supera stabilmente i 2,10 euro. La benzina resta invece sotto la soglia dei 2 euro nella modalità self, pur mantenendo valori più elevati al servito.
A confermare l’impatto delle nuove accise sono anche i numeri diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. In ben 14 regioni italiane il prezzo medio del diesel ha già superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro.
Tra le aree dove il carburante costa di più figurano la Provincia di Bolzano, la Calabria, la Sardegna, il Molise e la Valle d’Aosta, tutte con valori superiori ai due euro e punte che sfiorano o superano i 2,04 euro al litro.
Restano invece appena sotto la soglia dei 2 euro alcune regioni come Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Umbria e Veneto. In questi territori il diesel continua comunque a muoversi a pochi millesimi dal limite dei due euro, lasciando presagire possibili ulteriori aumenti nei prossimi giorni.
La fotografia attuale del mercato evidenzia dunque come la riduzione dello sconto fiscale abbia già prodotto effetti tangibili sui consumatori. Mentre la benzina beneficia di una fase di relativa stabilità, il diesel torna a essere il carburante osservato speciale, con prezzi che in molte zone del Paese sono tornati ai livelli più elevati degli ultimi mesi.


