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Tajani: “Parole di Ben-Gvir sull’Italia inaccettabili e indegne”

Pubblicato: 09/06/2026 09:40

Scontro diplomatico tra Italia e Israele dopo le dichiarazioni del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto, ha respinto con fermezza gli attacchi rivolti all’Italia dal politico israeliano.

«Non ho parole per commentare ciò che ha detto Ben-Gvir nei confronti dell’Italia. Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro», ha dichiarato Tajani, riferendosi alle affermazioni pronunciate dall’esponente del governo israeliano dopo aver appreso di essere oggetto di un’indagine da parte della magistratura italiana.

Il titolare della Farnesina ha ribadito il tradizionale rapporto di amicizia tra Roma e Tel Aviv, sottolineando però che questo non impedisce una netta presa di posizione contro comportamenti ritenuti inaccettabili. «L’Italia è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà e la democrazia. Respingiamo qualsiasi offesa o tentativo di denigrare il nostro Paese», ha affermato.

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Tajani ha poi alzato ulteriormente il tono dello scontro, attaccando direttamente il ministro israeliano. «Le parole di Ben-Gvir dimostrano il livello politico e morale di questo signore», ha detto, aggiungendo che il membro del governo israeliano «non è degno di rappresentare Israele».

Al centro della vicenda ci sono anche gli episodi che hanno coinvolto gli attivisti della Global Sumud Flotilla. Secondo Tajani, quanto accaduto rappresenta un fatto grave che richiede una risposta politica da parte dell’Europa.

Per questo motivo il ministro degli Esteri ha spiegato di aver chiesto all’Alta rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera, Kaja Kallas, di inserire all’ordine del giorno del Consiglio Affari Esteri una proposta di sanzioni nei confronti di Ben-Gvir, indicato come responsabile politico dell’accaduto.

La proposta italiana, ha riferito Tajani, avrebbe già raccolto consensi tra diversi partner europei. Tra i Paesi che hanno manifestato apprezzamento per l’iniziativa figurano la Francia e i Paesi Bassi, con i cui rappresentanti il ministro ha avuto contatti nelle ultime ore.

«Ne ho parlato con il ministro degli Esteri francese Barrot e ha concordato sull’importanza di dare un segnale forte», ha spiegato il capo della diplomazia italiana. L’obiettivo ora è verificare se nei prossimi giorni sarà possibile costruire un consenso sufficiente all’interno dell’Unione Europea per adottare misure condivise.

Tajani ha infine aperto alla possibilità di ulteriori iniziative nei confronti di Israele sul tema degli insediamenti nei territori occupati. «Siamo pronti a valutare, insieme ai partner europei, anche misure sui prodotti provenienti dagli insediamenti illegali», ha dichiarato, precisando di essere in attesa delle proposte che saranno formulate dalla Commissione Europea.

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Ultimo Aggiornamento: 09/06/2026 10:27

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