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È morto Romano Montroni, il libraio d’Italia: aveva 86 anni

Pubblicato: 11/06/2026 11:41

Il mondo della cultura italiana piange la scomparsa di Romano Montroni, unanimemente riconosciuto come il libraio più famoso d’Italia. Nato a Bologna nel 1939, si è spento all’età di 86 anni nella sua città natale dopo aver combattuto a lungo contro la malattia. La sua è stata una figura cardine per l’intera editoria nazionale, un uomo capace di trasformare un mestiere antico in una vera e propria professione manageriale, senza mai perdere l’indomita passione e la vocazione profonda per le pagine scritte che lo hanno guidato fin da ragazzo.

I primi passi e la lunghissima direzione delle librerie Feltrinelli

La carriera di Romano Montroni comincia molto presto, partendo dal basso come ragazzo di bottega e muovendo i primi passi nel settore della distribuzione editoriale. La svolta decisiva arriva all’inizio degli anni Sessanta, quando entra a far parte del gruppo delle Librerie Feltrinelli. All’interno di questa realtà, Montroni dimostra subito un talento fuori dal comune e una visione innovativa, scalando i vertici dell’azienda fino a diventarne il direttore, ruolo che ha ricoperto con enorme successo fino al 2000. Sotto la sua guida, la catena Feltrinelli ha vissuto una stagione di grandissima espansione e modernizzazione, diventando il punto di riferimento culturale per intere generazioni di lettori italiani.

Una volta conclusa la sua memorabile esperienza in Feltrinelli, Montroni non ha abbandonato il settore, ma ha deciso di mettere le sue competenze a disposizione dei giovani. A partire dal 2001 è diventato professore a contratto all’interno del master in Editoria cartacea e multimediale fondato da Umberto Eco presso l’Università di Bologna. Contemporaneamente ha avviato una proficua attività di docenza per la Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, tenendo corsi monografici e seminari di perfezionamento avanzati. Attraverso queste cattedre ha letteralmente plasmato la nuova classe dirigente delle librerie italiane, trasmettendo non solo le tecniche di vendita ma soprattutto il rispetto per il lettore.

Il progetto delle librerie Coop e la presidenza ministeriale

Nel 2005 per Romano Montroni inizia una nuova sfida imprenditoriale grazie alla collaborazione strategica con il mondo delle cooperative, in particolare con Coop Adriatica. Da questo sodalizio nasce la catena delle librerie.coop, che prende vita sia nei centri storici delle città sia all’interno dei grandi centri commerciali, portando i libri a un pubblico sempre più vasto. In questa sua seconda vita professionale Montroni ha selezionato e formato personalmente oltre ottocento librai e ha inaugurato circa ottanta nuovi punti vendita in tutta la penisola. Inoltre, dal 2014 al 2020, ha ricoperto il prestigioso incarico di presidente del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, istituzionalizzando il suo impegno per la diffusione della lettura a livello nazionale.

Il legame tra Romano Montroni e Bologna è sempre rimasto viscerale e indissolubile. Per moltissimo tempo la sua figura è stata una presenza fissa e rassicurante presso la libreria Ambasciatori di via Orefici, dove accoglieva autori, intellettuali e scrittori in occasione degli aperitivi legati alle presentazioni editoriali. Negli ultimi anni il suo impegno si era trasferito nella splendida cornice di Salaborsa con la fortunata rassegna intitolata Le voci dei Libri, organizzata in stretta sinergia con il Comune di Bologna. Questo evento è diventato un appuntamento imperdibile per la cittadinanza, confermando la sua attitudine di uomo del fare e di infaticabile animatore culturale.

Le opere letterarie e la straordinaria eredità umana

Da formidabile promotore della lettura, Montroni ha vissuto anche l’esperienza della scrittura pubblicando alcuni volumi autobiografici di grande successo. Nel 2006 è uscito il libro Vendere l’anima. Il mestiere del libraio, edito da Laterza, seguito nel 2010 dal volume Libraio per caso. Una vita tra autori e lettori, pubblicato da Marsilio. In queste pagine, caratterizzate da una grandissima schiettezza e sincerità, ha raccontato la sua incredibile parabola umana, da ragazzo di bottega a vero e proprio imprenditore dei libri. La sua eredità intellettuale si riassume perfettamente in una sua vecchia dichiarazione in cui affermava che i libri sono misteriosi proprio come la vita e che grazie a essi era riuscito a scoprire la parte migliore di se stesso.

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Ultimo Aggiornamento: 11/06/2026 12:07

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