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Massacra la moglie, poi l’orrore sul figlio: è un italiano all’estero, la scena agghiacciante

Pubblicato: 15/06/2026 16:24

Un drammatico duplice omicidio in Grecia ha sconvolto la comunità di Longos, piccolo villaggio situato a pochi chilometri da Aigio, nel Peloponneso. Un cittadino italiano di 65 anni è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso la compagna, una donna di 54 anni di nome Maria, e il figlio di lei, Olimpios, 26 anni. L’uomo respinge ogni addebito e continua a dichiararsi estraneo ai fatti.

L’arresto è stato eseguito dalle autorità greche il 10 giugno nell’abitazione dove viveva con le due vittime. Secondo le prime ricostruzioni investigative, il duplice delitto sarebbe stato commesso il giorno precedente. Attualmente il 65enne si trova detenuto nel carcere di Korydallos, nei pressi di Atene, in attesa degli sviluppi dell’inchiesta.

Le prime risultanze dell’esame medico-legale descrivono una scena particolarmente cruenta. Il giovane di 26 anni sarebbe stato raggiunto da un colpo di fucile alla testa mentre si trovava a letto. Successivamente avrebbe riportato ulteriori ferite provocate da un’arma da taglio. La madre, invece, sarebbe stata uccisa con numerose coltellate.

Il corpo della donna è stato rinvenuto vicino all’ingresso dell’abitazione. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e comprendere cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla tragedia che ha scosso l’intera comunità locale.

A dare l’allarme sarebbe stato lo stesso italiano arrestato. L’uomo ha raccontato agli inquirenti di aver dormito in una stanza diversa rispetto a quella delle vittime e di non essersi accorto di nulla durante la notte. Solo al risveglio, secondo la sua versione, avrebbe scoperto i corpi senza vita della compagna e del figlio.

Dopo la scoperta, il 65enne avrebbe avvisato un vicino di casa che, una volta entrato nell’abitazione, ha contattato immediatamente la polizia. Tuttavia, gli elementi raccolti dagli investigatori avrebbero sollevato numerosi dubbi sulla ricostruzione fornita dall’uomo.

Tra gli oggetti sequestrati figurano un coltello trovato all’interno di un vaso di fiori, un fucile da caccia compatibile con le ferite riportate dal giovane, una maglietta macchiata di sangue e diverse impronte digitali. Un dettaglio ritenuto significativo dagli investigatori è l’assenza di segni di effrazione sulla porta d’ingresso, circostanza che farebbe pensare a un aggressore già presente all’interno della casa.

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che sui corpi delle vittime non sarebbero presenti evidenti ferite da difesa. Secondo la polizia greca, questo elemento potrebbe indicare che madre e figlio non abbiano avuto il tempo di reagire. Gli investigatori stanno inoltre verificando alcune tracce di sangue individuate in diversi punti dell’abitazione che sembrerebbero essere state parzialmente ripulite, alimentando il sospetto che la scena del crimine possa essere stata alterata.

Sul fronte del possibile movente, prende quota la pista economica. Secondo le testimonianze raccolte da parenti e conoscenti, negli ultimi mesi tra la donna e il compagno sarebbero aumentate tensioni e discussioni legate alla gestione del denaro derivante dalla vendita di un immobile. La vittima avrebbe destinato gran parte del ricavato al figlio, che studiava in Germania, mentre il 65enne avrebbe chiesto la restituzione delle somme investite nella ristrutturazione della casa comune. Circostanze che gli investigatori stanno approfondendo per chiarire se possano essere all’origine del tragico duplice omicidio di Longos.

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Ultimo Aggiornamento: 15/06/2026 16:59

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