
Un piccolo sensore applicato sul braccio sinistro ha attirato l’attenzione degli appassionati durante gli allenamenti di Jannik Sinner a Montecarlo. Il numero uno del mondo è tornato in campo per preparare Wimbledon dopo la delusione del Roland Garros e i recenti accertamenti medici effettuati all’ospedale San Raffaele per comprendere le cause dei cali fisici accusati negli ultimi mesi.
Il dispositivo indossato dal tennista altoatesino è un CGM (Continuous Glucose Monitoring), ovvero un sistema di monitoraggio continuo del glucosio, capace di rilevare i livelli di zucchero nel sangue 24 ore su 24.
Come funziona il sensore
Tra i modelli più diffusi c’è il FreeStyle Libre prodotto da Abbott, un piccolo sensore applicato sulla pelle che misura la glicemia a intervalli regolari, fino a un aggiornamento ogni cinque minuti. I dati vengono trasmessi a uno smartphone attraverso un’app dedicata, consentendo di seguire in tempo reale l’andamento dei valori durante la giornata.
Per un atleta impegnato in allenamenti intensi o partite che possono durare diverse ore, il sistema permette di capire con precisione come il corpo consuma energia e in quali momenti si verificano eventuali cali.
L’obiettivo: prevenire l’ipoglicemia
L’utilizzo del sensore potrebbe essere collegato proprio agli episodi di improvvisa perdita di energie accusati da Sinner, culminati nel match del Roland Garros contro Juan Manuel Cerúndolo, durante il quale il tennista italiano ha manifestato problemi fisici e crampi.
Monitorare costantemente la glicemia può aiutare lo staff medico e nutrizionale a individuare eventuali episodi di ipoglicemia, cioè un abbassamento eccessivo degli zuccheri nel sangue, e a programmare strategie alimentari più efficaci.
Grazie ai dati raccolti, è possibile stabilire:
- quando assumere carboidrati durante allenamenti e partite;
- quali alimenti favoriscono un rilascio più graduale di energia;
- come organizzare l’alimentazione nelle ore precedenti e successive agli incontri;
- se esistano momenti specifici in cui l’organismo tende a consumare più glucosio del previsto.
Una pratica già diffusa nel tennis
L’impiego dei sensori glicemici non rappresenta una novità assoluta nel circuito professionistico. Alexander Zverev li utilizza abitualmente essendo affetto da diabete di tipo 1, mentre in passato ne hanno fatto uso anche Novak Djokovic e Holger Rune, con cui Sinner si è allenato proprio in questi giorni nel Principato.
Al momento non è stato comunicato se il monitoraggio rappresenti una misura temporanea o una scelta destinata a proseguire nel tempo. Di certo, nel tennis di altissimo livello ogni dettaglio può fare la differenza, e Sinner sembra intenzionato a sfruttare ogni strumento disponibile per comprendere meglio il proprio corpo e presentarsi nelle migliori condizioni ai prossimi appuntamenti stagionali.


