Vai al contenuto

Follia del M5s in commissione Covid: vogliono che Arcuri possa mentire

Pubblicato: 17/06/2026 21:16

Si accende il confronto politico attorno alla Commissione parlamentare Covid e all’audizione dell’ex commissario straordinario per l’emergenza pandemica, Domenico Arcuri. Al centro della polemica vi è la richiesta avanzata dalle opposizioni affinché Arcuri venga ascoltato in forma di “libera audizione” e non come testimone, una scelta che secondo il centrodestra limiterebbe gli obblighi previsti in caso di dichiarazioni non veritiere.

La questione ha provocato la reazione di Fratelli d’Italia. Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami ha contestato la proposta, sostenendo che non vi sarebbero ragioni per applicare un trattamento differente all’ex commissario rispetto ad altri soggetti ascoltati dalla Commissione. Secondo l’esponente di FdI, la scelta rischierebbe di compromettere la piena trasparenza sui temi legati alla gestione degli acquisti sanitari durante la pandemia.

Le accuse e la replica del Movimento 5 Stelle

Dal fronte opposto, il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Michele Gubitosa ha respinto le accuse, definendo le contestazioni del centrodestra un tentativo di attacco politico nei confronti del M5s e dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Gubitosa ha inoltre ribadito la posizione del Movimento sulla Commissione Covid, giudicandone l’operato distante dalle finalità istituzionali originarie. Nel dibattito sono entrati anche Partito Democratico, Italia Viva e Azione, che hanno confermato la decisione di non partecipare ai lavori della Commissione.

Il tema degli acquisti durante la pandemia

Tra gli argomenti oggetto di approfondimento figurano le procedure adottate durante l’emergenza sanitaria per l’acquisto di mascherine e altri dispositivi di protezione. Nel corso delle audizioni precedenti, l’ex amministratore delegato di Consip, Cristiano Cannarsa, ha illustrato le procedure normalmente adottate dalla centrale acquisti dello Stato, evidenziando controlli e garanzie che, secondo quanto emerso nel dibattito politico, sarebbero stati diversi rispetto a quelli previsti nell’ambito della struttura commissariale istituita durante l’emergenza.

Anche il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia, ha richiamato l’attenzione sugli effetti delle deroghe normative adottate nel periodo pandemico, sottolineando come il quadro emergenziale abbia inciso sui controlli ordinari e sulla trasparenza delle procedure.

Le inchieste e il confronto politico

Nel dibattito sono tornati inoltre alcuni procedimenti giudiziari relativi alle forniture sanitarie durante il Covid-19. Il centrodestra continua a chiedere chiarimenti sulle modalità di assegnazione di alcune commesse e sul ruolo di intermediari coinvolti nelle trattative commerciali dell’epoca.

La vicenda si inserisce in un confronto politico sempre più acceso sulla gestione della pandemia e sulle responsabilità delle decisioni assunte tra il 2020 e il 2021. La discussione sull’audizione di Arcuri rappresenta ora uno dei principali punti di scontro tra maggioranza e opposizioni all’interno della Commissione Covid.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure