
Grazia Maria Starace, assessora al turismo della Regione Puglia, ha comunicato questa sera, 17 giugno 2026, le proprie dimissioni dall’incarico di governo regionale, rimettendo le deleghe nelle mani del presidente Antonio Decaro. La decisione nasce dalle vicende giudiziarie che riguardano l’esponente politica, coinvolta in due distinti procedimenti penali. Starace ha scelto di abbandonare il ruolo esecutivo per tutelare l’immagine dell’istituzione regionale, ma conserverà il proprio seggio in Consiglio regionale, dove ha annunciato l’intenzione di continuare l’attività politica.
Sul piano giudiziario, l’assessora dimissionaria deve affrontare due capi d’accusa distinti. Il primo riguarda un’indagine per concussione che la vede coinvolta nei confronti del suo ex marito. Il secondo procedimento riguarda invece un’imputazione per abusi edilizi relativi a una casa vacanze situata a Vieste; sul punto, la difesa di Starace sostiene che l’immobile fosse in comodato d’uso all’ex coniuge, circostanza che escluderebbe una responsabilità diretta dell’assessora nelle irregolarità edilizie contestate.
Le motivazioni di Starace

Nel suo intervento, Starace ha spiegato di aver scelto di rimettere le deleghe con l’obiettivo di proteggere l’istituzione regionale, ringraziando al contempo Decaro per la fiducia accordata. L’assessora ha precisato che continuerà a lavorare per il territorio pugliese dai banchi del Consiglio regionale, sottolineando il valore che attribuisce da sempre alle istituzioni democratiche e, in particolare, alla Regione Puglia. Le sue parole indicano dunque un passo indietro limitato all’incarico esecutivo, senza alcuna rinuncia al mandato elettivo ottenuto dai cittadini.
La risposta del presidente Decaro
Il governatore Antonio Decaro ha commentato la vicenda con un messaggio in cui ha confermato di aver ricevuto le dimissioni dall’assessora e di aver assunto la gestione temporanea delle deleghe al turismo. Decaro ha detto di comprendere lo stato d’animo di Starace e la sua necessità di affrontare con serenità i procedimenti in corso, tutelando al contempo la propria famiglia. Il presidente ha inoltre ringraziato l’ormai ex assessora per il lavoro svolto, esprimendo la convinzione che potrà dimostrare la correttezza del proprio operato nelle sedi giudiziarie competenti.


