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Killer delle escort, la decisione del giudice è appena arrivata: la sentenza

Pubblicato: 18/06/2026 15:37

Si chiude con una condanna all’ergastolo il processo a Vasile Frumuzache, l’ex vigilantes di 33 anni accusato dell’omicidio di due donne, le connazionali Ana Maria Andrei, 27 anni, e Maria Denisa Paun, 30 anni. La Corte d’Assise di Firenze ha disposto anche 18 mesi di isolamento diurno, riconoscendo il duplice omicidio aggravato ed escludendo però la premeditazione.

La sentenza è stata pronunciata al termine di un procedimento che ha scosso profondamente l’opinione pubblica. Frumuzache è stato ritenuto responsabile dell’uccisione delle due donne, entrambe escort, scomparse a distanza di mesi tra le province di Pistoia e Prato.

In aula, al momento della lettura del verdetto, l’imputato si è presentato indossando una maglietta decorata dai figli con la scritta: «Sei il nostro super papà». Un dettaglio che ha attirato l’attenzione durante una giornata particolarmente carica di tensione e dolore.

Oltre alla pena detentiva, il tribunale ha disposto il risarcimento dei danni alle famiglie delle vittime e all’associazione “Insieme a Marianna”, impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza contro donne e minori.

La Corte ha accolto integralmente le richieste formulate dal procuratore di Prato Luca Tescaroli e dal sostituto procuratore di Pistoia Leonardo De Gaudio, che avevano chiesto il massimo della pena per l’imputato.

Le indagini erano scattate dopo la scomparsa di Denisa Paun, avvenuta tra il 15 e il 16 maggio 2025. La donna si trovava a Prato per lavoro quando si persero improvvisamente le sue tracce. Gli accertamenti investigativi portarono rapidamente a Frumuzache, che finì per confessare il delitto.

Il corpo della trentenne fu successivamente ritrovato decapitato in un terreno nel territorio di Montecatini Terme. Un ritrovamento che segnò una svolta decisiva nell’inchiesta e permise agli investigatori di ricostruire ulteriori elementi sul caso.

Le verifiche successive portarono alla scoperta dell’automobile di Ana Maria Andrei all’interno del garage dell’imputato, nella sua abitazione di Monsummano Terme. A quel punto Frumuzache ammise anche il secondo omicidio, quello della giovane scomparsa nell’agosto del 2024. Il corpo della vittima venne rinvenuto in un’area non distante da quella dove era stato trovato quello di Denisa.

In aula erano presenti la moglie dell’imputato, che ha seguito tutte le udienze del processo, e la madre di Denisa insieme ad alcune amiche della vittima. Con la sentenza si conclude uno dei casi di cronaca nera più drammatici degli ultimi anni in Toscana, mentre proseguono le riflessioni sul fenomeno della violenza contro le donne e sulla tutela delle persone più vulnerabili.

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