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Coppia adotta un bimbo per poterlo abusare: stuprato e ucciso, violenze atroci

Pubblicato: 18/06/2026 15:53

Una sentenza durissima ha chiuso nel Regno Unito uno dei processi più sconvolgenti degli ultimi anni. La Preston Crown Court, nel nord-ovest dell’Inghilterra, ha condannato una coppia di uomini riconosciuta colpevole di aver sottoposto a ripetuti abusi sessuali e di aver provocato la morte di Preston Davey, un bambino di appena 13 mesi adottato nel 2023.

Il giudice Turner ha inflitto l’ergastolo senza possibilità di liberazione anticipata, misura estremamente rara nel sistema giudiziario britannico, a James Varley, 37 anni, ex insegnante, giudicato responsabile dell’omicidio del piccolo, oltre che di violenza sessuale e di numerosi altri maltrattamenti.

Condannato anche il compagno, John McGowan-Fazakerley, 32 anni, che dovrà scontare 25 anni di carcere. L’uomo è stato riconosciuto colpevole di stupro, di ulteriori violenze sessuali e di aver contribuito alla morte del bambino, pur non essendo stato ritenuto l’autore materiale dell’uccisione.

La Corte ha respinto la linea difensiva dei due imputati, che avevano ammesso gli abusi sessuali ma negato qualsiasi volontà di provocare il decesso del piccolo.

Il processo e la testimonianza della madre biologica

Nel corso del dibattimento è stata ascoltata anche Sarah, la madre biologica del bambino, che tra le lacrime ha descritto il dolore per la perdita del figlio e ha definito i due imputati «pervertiti», accusandoli di aver trasformato la breve esistenza di Preston in un incubo.

Gli investigatori e l’accusa hanno utilizzato parole durissime, descrivendo i due uomini come individui «assolutamente malvagi» e sostenendo che avrebbero pianificato l’adozione con l’intenzione di sfruttare la vulnerabilità di un neonato indifeso.

Un caso che riapre il dibattito sulle adozioni

La vicenda ha suscitato profonda indignazione nel Regno Unito e ha riacceso il confronto sui controlli effettuati durante le procedure di adozione. Tuttavia, gli elementi emersi nel processo riguardano esclusivamente le responsabilità personali dei due condannati e non consentono di trarre conclusioni generali sulle famiglie adottive o sulle coppie omosessuali.

La storia di Preston Davey, ricordato in aula attraverso fotografie che lo ritraevano sorridente e sereno, resta una tragedia che ha colpito profondamente l’opinione pubblica britannica e che si è conclusa con una delle condanne più severe previste dall’ordinamento inglese.

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