
Una nave da guerra russa e una petroliera militare sono state avvistate nelle acque a sud della Sardegna, alimentando l’attenzione degli osservatori internazionali e delle forze armate impegnate nel monitoraggio del Mediterraneo. I due mezzi della Marina di Mosca stavano navigando verso ovest lungo una delle principali rotte marittime che conducono allo Stretto di Gibilterra, un passaggio strategico per l’accesso all’Oceano Atlantico.
Se le unità dovessero effettivamente lasciare il Mediterraneo, si tratterebbe di un ulteriore ridimensionamento della già limitata presenza navale russa nell’area, da tempo sotto osservazione a causa delle tensioni internazionali legate alla guerra in Ucraina e agli equilibri geopolitici del Mediterraneo. La notizia è stata rivelata dal sito specializzato in informazione militare Itamilradar.
La fregata russa avvistata davanti alla Sardegna
A essere segnalate sono state la fregata Admiral Flota Kasatonov e la nave rifornitrice Akademik Pashin, individuate durante la navigazione nelle acque a sud dell’isola.
La presenza delle due unità è stata evidenziata da fonti specializzate nell’analisi di dati pubblicamente disponibili e nel monitoraggio delle attività militari. La rotta seguita dalle navi coincide con quella normalmente utilizzata dalle unità dirette verso Gibilterra e successivamente verso l’Atlantico.
L’eventuale uscita dal Mediterraneo rappresenterebbe un elemento significativo nel quadro della presenza navale russa nella regione, già ridotta rispetto agli anni precedenti.
Il decollo del Beechcraft King Air dell’Aeronautica
Nelle stesse ore è stata rilevata l’attività di un Beechcraft King Air 350ER SPYDR dell’Aeronautica Militare italiana, decollato dalla base di Decimomannu, in Sardegna.
Secondo le ricostruzioni, il velivolo ha operato nelle acque a sud-ovest dell’isola effettuando un volo a quota relativamente bassa, una caratteristica tipica delle missioni dedicate al controllo e all’osservazione del traffico marittimo.
Pur non essendo stato confermato ufficialmente un collegamento diretto con la presenza delle navi russe, la coincidenza temporale e geografica ha portato diversi analisti a ipotizzare un’attività di monitoraggio delle unità di Mosca.

Le missioni di sorveglianza nel Mediterraneo
I velivoli della flotta King Air 350ER vengono impiegati regolarmente in operazioni di Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR), cioè attività di raccolta informazioni, sorveglianza e ricognizione.
Negli ultimi mesi il Mediterraneo centrale è tornato a essere un’area di particolare interesse strategico per i Paesi della NATO, che seguono con attenzione i movimenti navali provenienti dal Nord Africa, dal Medio Oriente e dalla Federazione Russa.
Le operazioni di controllo sono diventate ancora più frequenti alla luce delle tensioni internazionali e della necessità di monitorare costantemente gli spostamenti delle flotte militari presenti nella regione.
La storia della fregata Admiral Flota Kasatonov
La Admiral Flota Kasatonov è una delle più moderne fregate della Marina russa e non è nuova alle missioni nel Mediterraneo. L’unità aveva già operato in queste acque nel 2021 e nel 2022, facendo tappa in diversi porti strategici tra Algeria, Grecia, Egitto, Siria e Turchia. Durante le precedenti missioni aveva partecipato a esercitazioni navali e monitorato gruppi navali occidentali, compresi quelli statunitensi e francesi.
Nel 2022 la nave non poté accedere al Mar Nero dopo la decisione della Turchia di limitare il transito attraverso gli Stretti in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina.
Le caratteristiche della nave da guerra russa
La fregata dispone di caratteristiche che la rendono una delle piattaforme più avanzate della Marina di Mosca. Con un dislocamento di circa 4.500 tonnellate, una lunghezza di 135 metri e un equipaggio di circa 210 militari, può raggiungere velocità vicine ai 30 nodi e operare per migliaia di miglia nautiche senza necessità di rifornimento.
L’armamento comprende missili da crociera delle famiglie Kalibr, Oniks e Zircon, sistemi antiaerei, siluri e un elicottero imbarcato Ka-27, elementi che ne fanno una piattaforma particolarmente versatile sia per operazioni offensive sia per missioni di difesa e controllo marittimo.
La sua presenza davanti alle coste della Sardegna conferma ancora una volta come il Mediterraneo continui a rappresentare uno dei principali scenari di osservazione e confronto strategico tra le grandi potenze.


