
Le strade di montagna e i passi dolomitici, soprattutto con l’inizio della stagione estiva, si confermano scenari di complessa convivenza tra diverse modalità di trasporto e fruizione turistica. Quando flussi di amanti delle due ruote, a motore o a pedali, si incrociano lungo i tornanti ad alta quota, il rischio di interferenze strutturali aumenta sensibilmente, richiedendo la massima attenzione da parte delle autorità locali preposte alla viabilità. I rilievi scientifici nei tratti più impervi diventano fondamentali per comprendere le dinamiche di eventi che, in pochi istanti, riescono a trasformare una giornata all’insegna dello sport in una complessa emergenza per la rete dei soccorsi alpini regionali.
Un gravissimo scontro frontale ha interrotto la quiete dei tornanti dolomitici, lasciando due persone in condizioni critiche e riaccendendo i riflettori sulla sicurezza delle arterie di montagna. L’incidente ha visto coinvolto l’ex sciatore azzurro Peter Runggaldier, 58 anni, figura storica dello sport invernale italiano, rimasto gravemente ferito lungo la strada panoramica che conduce al suggestivo passo Pordoi, a breve distanza dall’abitato di Canazei, in pieno territorio trentino.

L’ex fuoriclasse della velocità si trovava in sella alla sua motocicletta quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, si è scontrato violentemente con una ciclista di nazionalità tedesca di circa 30 anni. Ad avere la peggio è stata proprio la donna, che ha riportato lesioni giudicate fin da subito estremamente severe; la ciclista è stata infatti trasportata d’urgenza nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Bolzano, dove si trova tuttora ricoverata in prognosi riservata. Anche per Runggaldier si è reso necessario l’intervento tempestivo dell’elisoccorso, che lo ha trasferito al nosocomio Santa Chiara di Trento a causa di diverse fratture ossee riportate nell’impatto.
La dinamica dello schianto e la storia del campione
I rilievi cinematici eseguiti dagli agenti della polizia locale della val di Fassa hanno permesso di ricostruire la prima, parziale dinamica del sinistro. Secondo quanto emerso, la giovane ciclista stava percorrendo il tratto stradale in fase di discesa, mentre il motociclista procedeva nella direzione opposta, salendo verso il Passo. I due mezzi si sarebbero incrociati in una traiettoria fatale, dando vita a un impatto frontale di inaudita violenza, tanto che la bicicletta della donna si è letteralmente spezzata in due tronconi sul selciato.
La notizia del drammatico schianto ha destato profonda commozione nel mondo dello sci alpino e non solo. Peter Runggaldier, nato il 29 dicembre 1968 a Bressanone, è stato infatti uno degli sciatori di maggior successo in Italia nel corso degli indimenticabili anni ’90. Nel suo palmarès spiccano traguardi leggendari che hanno fatto la storia della scuderia azzurra, tra cui la conquista della medaglia d’argento nella discesa libera ai Campionati mondiali del 1991 e la vittoria della prestigiosa Coppa del mondo di supergigante nel 1995. Ora, per il vecchio leone delle nevi, la sfida più difficile si sposta dalle piste della Val Gardena alle corsie d’ospedale.


