
Un pomeriggio di relax in riva al mare che rischiava di trasformarsi in un dramma indelebile si è tramutato, nel giro di pochi istanti, nel palcoscenico di un’autentica impresa. Protagonista assoluto della vicenda è il giovanissimo Daniele Lorusso, un sedicenne originario di Altamura, capace di mantenere una straordinaria lucidità di fronte al pericolo più estremo sulle spiagge di Metaponto, in provincia di Matera. Il ragazzo si trovava sul litorale lucano insieme ai genitori Rino e Teresa Pinto per godersi il primo fine settimana estivo quando, intorno alle 15:30, l’atmosfera tranquilla è stata bruscamente interrotta dalle grida d’aiuto provenienti dal largo, quasi in prossimità delle boe rosse che delimitano le acque profonde.
Senza esitare un solo secondo, l’adolescente si è tuffato tra le onde per raggiungere un bambino in evidente stato di shock. Una volta sul posto, dove il fondale digrada improvvisamente, il sedicenne ha fatto una scoperta agghiacciante: aggrappata al piccolo, ma completamente sommersa e ormai priva di sensi sul fondo sabbioso, giaceva la madre, già in preda a una grave crisi respiratoria.
Il sangue freddo tra le onde e i soccorsi a riva
Con una prontezza di riflessi fuori dal comune, Daniele è riuscito a sorreggere il bambino con un braccio e a manovrare il corpo della donna per riportarle il viso sopra il livello dell’acqua. Mentre tentava faticosamente di riguadagnare la riva trascinando entrambi, il bagnino del lido e altri quattro bagnanti hanno raggiunto il gruppo a bordo di un pattino, traendoli finalmente in salvo.
Sulla battigia sono scattate immediatamente le manovre di primo soccorso per stabilizzare la madre, poi trasferita d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Madonna delle Grazie di Matera, da cui è stata fortunatamente dimessa poche ore dopo. Nonostante gli applausi scroscianti e la profonda commozione dei tantissimi testimoni presenti sul bagnasciuga, il giovane eroe ha voluto ridimensionare l’accaduto con parole di disarmante semplicità: “Non ho fatto nulla di eroico, lo avrebbe fatto chiunque”. Una straordinaria lezione di umiltà che accompagna il rientro a casa di una famiglia normale, consapevole però di aver regalato un futuro a due persone.


