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Francesco morto inseguendo un’auto, la scoperta grazie alle telecamere: cos’è successo

Pubblicato: 24/06/2026 17:48

Andava a circa 180 chilometri orari la moto di servizio guidata da Francesco Imprezzabile, l’agente della polizia locale di Milano morto durante un inseguimento dopo aver perso il controllo del mezzo. È uno degli elementi emersi dalle relazioni tecniche depositate nell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano per fare luce sulla tragedia.

L’incidente si è verificato mentre il vigile stava cercando di fermare un’Audi Q7 che aveva attirato l’attenzione degli agenti dopo una manovra sospetta nei pressi di un posto di blocco. Secondo gli investigatori, il conducente del suv avrebbe improvvisamente invertito la marcia nel tentativo di allontanarsi dai controlli.

La manovra ha fatto scattare l’inseguimento. Una telecamera di sorveglianza avrebbe ripreso il momento in cui la moto di Imprezzabile si affianca al veicolo, mostrando chiaramente l’utilizzo dei dispositivi luminosi e sonori da parte dell’agente per intimare l’alt.

Successivamente non vi sarebbero ulteriori immagini utili a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto. Dalle prime analisi emerge però che la moto avrebbe perso aderenza affrontando una curva particolarmente stretta lungo una strada caratterizzata da una sola corsia per senso di marcia.

Quando i colleghi sono arrivati sul posto hanno trovato il mezzo a terra e l’agente gravemente ferito. Un dettaglio rilevato dagli accertamenti riguarda il tachimetro della moto, rimasto bloccato sui 180 chilometri orari, elemento che gli investigatori stanno valutando nell’ambito della ricostruzione della dinamica.

Secondo gli inquirenti, la velocità registrata potrebbe suggerire che anche il suv inseguito procedesse a un’andatura particolarmente elevata. Il conducente dell’Audi, un 26enne di origine albanese, è stato arrestato ed è attualmente indagato anche per omicidio stradale colposo.

Il giovane ha ammesso di essere stato alla guida del veicolo al momento dei fatti. A bordo dell’auto viaggiavano altre tre persone che, al momento, non sono state ancora identificate dagli investigatori.

È stato invece identificato un amico del 26enne che si trovava con lui al momento del fermo in un appartamento di Monza. Gli accertamenti avrebbero escluso qualsiasi coinvolgimento dell’uomo nella vicenda oggetto dell’indagine.

Nelle prossime ore la pubblico ministero Francesca Crupi presenterà al giudice per le indagini preliminari la richiesta di convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare nei confronti dell’indagato. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della tragedia che è costata la vita all’agente Francesco Imprezzabile.

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