
Sono almeno quattro i bambini morti in pochi giorni in Francia dopo essere rimasti intrappolati in veicoli surriscaldati, in una serie di tragedie che ha scosso il Paese durante l’ondata di caldo estremo.
L’ultimo caso riguarda un bimbo di 18 mesi, morto a Marsiglia venerdì 26 giugno dopo essere stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale universitario cittadino. Nonostante i tentativi dei medici, il piccolo non è sopravvissuto.
Secondo il quotidiano La Provence, il bambino era stato rinvenuto lunedì scorso all’interno di un’auto parcheggiata nel campus dell’ospedale La Timone, in condizioni di grave ipertermia.

I vigili del fuoco lo avevano trasferito d’urgenza al reparto pediatrico, ma le sue condizioni erano apparse subito disperate. Il decesso sarebbe avvenuto il giorno successivo. Sempre secondo il giornale locale, il bimbo sarebbe stato “probabilmente dimenticato nell’auto posteggiata nel parking della facoltà di medicina”.
Un altro episodio drammatico si era verificato mercoledì a Saint-Gratien, nel dipartimento del Val-d’Oise, dove un bambino di tre anni è morto dopo essere rimasto intrappolato nell’auto di famiglia.
Secondo il procuratore di Pontoise, Guirec Le Bras, il piccolo si sarebbe allontanato dalla sorveglianza dei genitori per circa 45 minuti, entrando nel veicolo parcheggiato davanti casa e rimanendovi bloccato.
“Si sarebbe chiuso dentro, trovandosi poi intrappolato nel veicolo, prima del ritrovamento dei genitori”, ha spiegato il magistrato. La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, mentre la madre è stata ricoverata in stato di shock.
A questi casi si aggiunge quello di Carpentras, nel quartiere Bois de l’Ubac, dove due fratelli sono stati trovati privi di sensi all’interno di un’auto chiusa in garage. I soccorsi non sono riusciti a salvarli.
Secondo le prime ricostruzioni, i bambini sarebbero saliti nel veicolo senza che la madre, una donna di 33 anni, se ne accorgesse, in una dinamica ancora al vaglio degli inquirenti.
Nel frattempo, il bilancio complessivo delle vittime del caldo in Francia continua a salire. Le autorità segnalano anche un aumento degli episodi di annegamento, legati alla ricerca di refrigerio durante l’ondata di alte temperature.
Secondo la ministra dello Sport Marina Ferrari, il numero delle vittime è arrivato a 55: “Alla serata di ieri il conteggio era di 55, ma temiamo che la situazione possa peggiorare”, ha dichiarato a Franceinfo.
Con temperature che in alcune aree superano di oltre 15 gradi le medie stagionali, milioni di persone si riversano in fiumi, laghi e canali, spesso in zone non sorvegliate. A Parigi, in particolare, fanno discutere i tuffi nel Canal Saint-Martin, dove molti giovani si gettano dai ponti nonostante i divieti e i rischi.


