
La Juventus inaugura una nuova fase del proprio mercato offensivo. Nel giorno dell’ufficialità dell’addio di Dusan Vlahovic, diventato ufficialmente svincolato, il club bianconero chiude l’operazione che porta a Torino il giovane Jeff Ekhator. Un cambio di testimone che segna l’inizio della rivoluzione nel reparto avanzato voluta dalla dirigenza.
L’accordo con il Genoa è stato definito in meno di 48 ore. Dopo gli ultimi contatti avvenuti durante gli eventi legati al calciomercato e le visite mediche sostenute al JMedical, il centravanti classe 2007 ha firmato con la Juventus. L’operazione ha un valore complessivo di circa 18 milioni di euro, confermando la volontà del club di investire sui migliori talenti italiani.
Ekhator, cresciuto nel settore giovanile rossoblù, arriva dopo due stagioni in prima squadra nelle quali ha collezionato 57 presenze e 5 reti. Il giovane attaccante ha inoltre esordito recentemente con la Nazionale italiana maggiore, entrando nel giro degli Azzurri e attirando l’attenzione dei principali club del campionato.

Nell’operazione rientra anche il trasferimento al Genoa del terzino della Juventus Next Gen, David Puczka, valutato circa 5 milioni di euro. Uno scambio che soddisfa entrambe le società e permette alla Juventus di iniziare il rinnovamento del reparto offensivo con un investimento orientato al futuro.
L’arrivo di Ekhator, però, non basta a colmare il vuoto lasciato da Vlahovic. Per questo motivo la dirigenza, guidata dal nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali, continua a lavorare per riportare a Torino Randal Kolo Muani, già seguito durante la scorsa finestra di mercato e considerato il principale obiettivo per guidare l’attacco.
Nei giorni scorsi Carnevali ha incontrato i dirigenti del Paris Saint-Germain e i contatti sono proseguiti attraverso gli intermediari. L’attaccante francese non rientra più nei piani del tecnico Luis Enrique, ma il club parigino continua a valutare il cartellino non meno di 40 milioni di euro, bonus esclusi.
Per facilitare l’intesa, la Juventus starebbe studiando una formula che preveda un prestito oneroso particolarmente elevato, accompagnato da un diritto di riscatto destinato, nei fatti, a trasformarsi in un acquisto definitivo nella prossima estate. L’obiettivo è chiudere l’operazione prima del raduno della squadra previsto il 13 luglio alla Continassa.
Sul fronte delle uscite, il reparto offensivo resta in evoluzione. Dopo l’addio di Vlahovic, Lois Openda è destinato a partire in prestito, mentre per Arkadiusz Milik si cerca una nuova sistemazione. Diverso il discorso per Jonathan David, che potrebbe restare in bianconero come alternativa in attacco qualora non arrivassero offerte ritenute soddisfacenti.
Parallelamente la Juventus continua a lavorare anche sugli altri reparti. Restano aperti i dossier che riguardano Alexander Sørloth, il possibile ritorno in Spagna di Nico Gonzalez, la situazione di Andrea Cambiaso e l’interesse per Matteo Ruggeri. In porta, invece, prendono quota le candidature di Guglielmo Vicario e Vanja Milinković-Savić, mentre si raffredda la pista che porta all’argentino Emiliano “Dibu” Martínez.


