
Una prestazione che riporta Marcell Jacobs tra i protagonisti assoluti della velocità mondiale. Lo sprinter azzurro ha conquistato la finale dei 100 metri al Raiffeisen Austrian Open di Eisenstadt, in Austria, fermando il cronometro a uno straordinario 9″67. Un riscontro cronometrico eccezionale, addirittura migliore del 9″80 con cui conquistò la medaglia d’oro olimpica a Tokyo 2020, e inferiore soltanto ai leggendari 9″58 e 9″63 fatti registrare da Usain Bolt.
Il campione olimpico ha dominato la gara con una partenza efficace e una progressione irresistibile nella seconda parte della corsa, confermando l’ottimo stato di forma mostrato nelle ultime settimane. Una prova che alimenta entusiasmo e fiducia in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Leggi anche: Europei atletica, staffetta da record: medaglia d’oro per Jacobs e gli altri
Una prova da applausi
Già nelle batterie Jacobs aveva fatto capire di essere in grande condizione, chiudendo con un brillante 9″84. In finale, però, il velocista delle Fiamme Oro è riuscito ad alzare ulteriormente il livello della prestazione, tagliando il traguardo con un tempo che, se omologato, sarebbe stato tra i migliori mai registrati nella storia della disciplina.
Solo successivamente è emerso un dettaglio regolamentare destinato a incidere sulla validità del risultato. La gara è stata infatti disputata con un vento favorevole di 4,1 metri al secondo, ben oltre il limite di +2,0 previsto dai regolamenti internazionali per l’omologazione dei tempi. Anche il 9″84 ottenuto in batteria non può essere considerato ufficiale, essendo stato realizzato con un vento di 2,3 metri al secondo.
Nonostante ciò, le indicazioni cronometriche restano estremamente positive. Con un vento entro i limiti consentiti, entrambe le prove sarebbero state comunque vicine ai 9″87-9″88, tempi che confermano il ritorno ad altissimi livelli dell’azzurro.

Le parole di Jacobs
Al termine della gara, Marcell Jacobs ha espresso tutta la soddisfazione per una prestazione che considera un ulteriore passo avanti nel suo percorso di crescita.
“Sono molto felice perché sto crescendo a ogni gara”, ha dichiarato. “Certo, qui c’era tanto vento, ma solo Bolt nella storia è andato sotto questo crono e sono proprio contento di aver ottenuto un tempo del genere”.
L’azzurro, tornato a lavorare con Paolo Camossi, è apparso particolarmente brillante nella fase lanciata della corsa, offrendo due prove convincenti nell’arco della stessa giornata.
La crescita verso gli Europei
L’appuntamento di Eisenstadt, valido come tappa Silver del Continental Tour, rappresentava anche un test importante in vista dei Campionati Europei di agosto a Birmingham, dove gli atleti saranno chiamati a disputare semifinale e finale in un intervallo di circa un’ora e mezza.
Le risposte arrivate dalla pista austriaca sono incoraggianti e confermano una continuità che mancava da tempo. Alle spalle di Jacobs hanno concluso altri tre atleti sotto i dieci secondi: il britannico Romell Glave in 9″76, il sudafricano Wayde Van Niekerk con 9″83 e il giapponese Yoshihide Kiryu in 9″99.

Quarta gara consecutiva sotto i dieci secondi
Il successo ottenuto in Austria rappresenta un’altra tappa del percorso di rilancio di Marcell Jacobs, che nelle ultime settimane ha infilato la quarta gara consecutiva sotto il muro dei dieci secondi.
Il suo primato personale resta il 9″80 della finale olimpica del 1° agosto 2021, mentre in questa stagione aveva già corso in 9″99 al Golden Gala di Roma e in 9″96 nella tappa di Diamond League disputata a Parigi.
Al di là della mancata omologazione del 9″67, la prova di Eisenstadt lascia un messaggio chiaro: Marcell Jacobs è tornato competitivo e si presenta ai prossimi appuntamenti con prestazioni che fanno ben sperare per il prosieguo della stagione.


