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“Almeno 9 morti”. Esplosione improvvisa, boato spaventoso: una strage

Pubblicato: 02/07/2026 21:10

È di almeno nove morti e 21 feriti il bilancio dell’esplosione che ha colpito un caffè nel centro di Damasco, in Siria. L’attentato è avvenuto nei pressi del Palazzo di Giustizia, una delle zone più frequentate della capitale, dove i soccorritori sono intervenuti pochi minuti dopo la deflagrazione.

La notizia è stata diffusa dalla televisione di Stato siriana, che ha confermato l’esplosione e il numero provvisorio delle vittime. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l’attacco e le autorità stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Sul luogo dell’esplosione sono intervenute le squadre di emergenza, che hanno soccorso i feriti e messo in sicurezza l’area. Il bilancio potrebbe aggravarsi nelle prossime ore, considerato il numero delle persone coinvolte e le condizioni di alcuni dei feriti.

Duro il commento del governatore di Damasco, Maher Marwan, che ha assicurato una risposta nei confronti dei responsabili dell’attentato. «Chi ha versato il nostro sangue pagherà», ha dichiarato.

Mentre la Siria torna a fare i conti con la violenza, sul piano diplomatico arrivano segnali di apertura dal Qatar. A Doha si sono infatti conclusi i colloqui separati condotti dai mediatori di Qatar e Pakistan con le delegazioni di Stati Uniti e Iran, dedicati all’attuazione del memorandum d’intesa volto a favorire la fine del conflitto in Medio Oriente.

Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero degli Esteri qatarino, Majed Al Ansari, i negoziati hanno registrato «progressi positivi». Le parti hanno inoltre concordato l’istituzione, entro 24 ore, di un canale di comunicazione diretto e la predisposizione di un documento contenente le principali criticità dell’accordo, che sarà esaminato nei prossimi incontri.

L’attentato di Damasco e i negoziati diplomatici in corso rappresentano così i due volti di una regione che continua a vivere tra tensioni sul terreno e tentativi di rilanciare il dialogo politico.

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