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“Trovata così, orribile”. Giornalista scomparsa, agghiacciante: cosa le hanno fatto

Pubblicato: 04/07/2026 12:32

La giornalista Roxana Guzman, direttrice del notiziario di cronaca nera “Pulso Informativo del Sureste”, è stata rapita nella sua abitazione in Messico il 2 giugno da un gruppo di uomini armati e mascherati. A distanza di giorni, le autorità hanno confermato il ritrovamento dei suoi resti.

Il corpo della reporter è stato rinvenuto in un’area dello stato di Veracruz, nell’est del Paese. Le prime ricostruzioni parlano di un omicidio particolarmente violento, seguito da un tentativo di occultamento del cadavere.

Secondo quanto riportato dai media locali e dalla Procura dello Stato di Veracruz, i responsabili avrebbero cercato di sciogliere il corpo in fusti contenenti carburante, prima di abbandonarne i resti in un sito isolato.

Le autorità hanno successivamente recuperato i resti scheletrici della giornalista, procedendo all’identificazione formale e avviando le indagini per ricostruire la dinamica del sequestro e dell’omicidio.

Nel corso delle indagini sono state arrestate otto persone, tutte accusate di rapimento e omicidio. Tra gli indagati figurano anche quattro agenti della polizia municipale di Ixhuatlán del Sureste, località situata a circa 300 chilometri da Veracruz.

Secondo la Procura, i quattro agenti avrebbero fornito supporto logistico al gruppo criminale, garantendo risorse, cibo e assistenza durante le fasi del sequestro.

La vicenda ha riportato l’attenzione sulla condizione dei giornalisti in Messico, spesso esposti a minacce e violenze per il loro lavoro di denuncia sul crimine organizzato e sulla corruzione.

Secondo l’organizzazione per i diritti umani Article 19, altri due giornalisti sono stati uccisi nel corso dell’anno proprio in relazione alla loro attività professionale, confermando un contesto di forte rischio per la categoria.

In precedenza, Roxana Guzman avrebbe chiesto protezione alla Commissione statale per la protezione dei giornalisti, dopo aver denunciato presunte molestie da parte di un funzionario comunale. Tuttavia, secondo quanto riferito da Reporter Senza Frontiere, la protezione non le sarebbe stata garantita.

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