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Concerto Ultimo, la truffa dei biglietti: cosa è successo

Pubblicato: 04/07/2026 18:11

A poche ore dal concerto di Ultimo in programma il 4 luglio a Tor Vergata, la Guardia di Finanza ha oscurato un sito internet ritenuto utilizzato per la presunta vendita fraudolenta di biglietti dell’evento. Il provvedimento è stato eseguito dai militari di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica capitolina, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma. L’intervento punta a bloccare una presunta attività illecita che avrebbe potuto coinvolgere numerosi fan alla ricerca di tagliandi ormai esauriti da tempo.

L’indagine è nata dall’attività di monitoraggio del web condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, che ha individuato un portale registrato presso provider esteri e presentato come piattaforma di vendita di biglietti per “La Favola per Sempre”, il concerto del cantautore romano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sito proponeva tagliandi non più disponibili da oltre un anno.

Come funzionava la presunta truffa

Secondo gli accertamenti, il portale avrebbe avuto lo scopo di convincere gli utenti ad acquistare biglietti inesistenti, acquisendo così in modo illecito i dati sensibili relativi agli strumenti di pagamento delle vittime. Gli elementi raccolti sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria, che ha disposto l’oscuramento del sito clone attraverso l’inibizione dell’accesso da parte di tutti gli Internet Service Provider italiani.

L’obiettivo del provvedimento è interrompere la prosecuzione delle presunte condotte fraudolente e tutelare i potenziali acquirenti, soprattutto in vista di un evento che registra un’elevata richiesta di biglietti.

L’operazione contro le truffe online

L’intervento rientra nel più ampio piano della Guardia di Finanza per il contrasto alle truffe online, spesso realizzate attraverso siti web contraffatti creati per ingannare gli utenti interessati ad acquistare biglietti per concerti ed eventi molto richiesti.

Il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, nei confronti degli indagati resta valido il principio della presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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