
Una violenta rapina si è consumata nella notte tra il 5 e il 6 luglio ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo. Tre uomini con il volto coperto hanno fatto irruzione in un agriturismo, aggredendo il titolare davanti alla moglie e alle figlie. Durante il pestaggio, la figlia maggiore, di 13 anni, ha cercato di fermare uno dei rapinatori abbracciandolo e implorandolo di smettere, senza però riuscire a interrompere le violenze.
Il bottino, composto da denaro contante e due orologi Rolex, è stato stimato in circa 50mila euro.
L’irruzione nella notte
Secondo la ricostruzione, i malviventi sono entrati nell’abitazione intorno alle 2.30 passando da una finestra lasciata aperta a causa del caldo. Il proprietario dell’agriturismo, un uomo di 47 anni che stava dormendo sul divano, è stato svegliato bruscamente e subito aggredito.
L’uomo ha raccontato di essere stato colpito ripetutamente con calci e pugni mentre i rapinatori gli chiedevano insistentemente denaro. Nelle camere da letto si trovavano la moglie e le tre figlie della coppia, di 13, 5 e 3 anni.
Le minacce alla famiglia
Attirati dalle urla, la moglie e la figlia maggiore sono intervenute nel soggiorno, ma sono state bloccate dai rapinatori e costrette ad assistere all’aggressione.
I banditi hanno sottratto la catenina, l’orologio e perfino la fede nuziale dell’imprenditore. Dopo essersi impossessati dell’incasso del fine settimana, hanno continuato a pretendere altro denaro, convinti che in casa fossero custoditi ulteriori contanti.
Durante la rapina avrebbero minacciato il proprietario con un coltello, dicendogli che gli avrebbero tagliato un orecchio. Successivamente avrebbero costretto la moglie ad appoggiare una mano sul tavolo, minacciando di amputarle un dito se non avessero ottenuto altri soldi.
Il gesto della figlia
Nel pieno della violenza, la figlia tredicenne è riuscita a liberarsi dalla presa di uno dei rapinatori e ha abbracciato uno degli aggressori, chiedendogli tra le lacrime di interrompere il pestaggio del padre.
Il gesto, però, non ha fermato i malviventi, che si sono limitati ad allontanarla con la forza per poi continuare a colpire il 47enne.
La fuga e le indagini
Prima di lasciare l’abitazione, i tre rapinatori hanno danneggiato alcuni arredi e chiuso il proprietario, la moglie e la figlia maggiore nel bagno, impedendo loro di chiedere immediatamente aiuto.
La famiglia è riuscita a liberarsi solo grazie all’intervento di un ospite della struttura. I banditi avevano inoltre danneggiato l’impianto di videosorveglianza e interrotto i collegamenti telefonici e la rete Wi-Fi.
L’imprenditore ha riportato due costole fratturate e numerose contusioni. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine, impegnate nell’identificazione dei responsabili della rapina.


