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“Ha restituito la coppa”. Sinner, la notizia subito dopo il trionfo a Wimbledon

Pubblicato: 13/07/2026 08:46

Jannik Sinner continua a riscrivere la storia del tennis italiano e mondiale. Sul prato del Centre Court, il numero uno del ranking Atp ha difeso il titolo conquistando per la seconda volta consecutiva Wimbledon, il torneo più prestigioso del circuito. Un trionfo che consolida il suo ruolo di riferimento assoluto della nuova era.

La finale contro Alexander Zverev è stata intensa, combattuta e ricca di passaggi decisivi. Sinner si è imposto in quattro set, 6-7, 7-6, 6-3, 6-4, conquistando il primo Slam del 2026 e il quinto titolo Major della carriera, dopo i due Australian Open e gli US Open.

La sfida con Zverev e la rimonta di Sinner

L’attesa attorno alla finale di Wimbledon era enorme. Nella Royal Box, gremita per l’occasione, hanno assistito al match il principe William e Kate, insieme a Dustin Hoffman, Nicole Kidman e altre personalità internazionali. Ma l’attenzione era tutta per i due giocatori in campo.

Zverev è partito con grande determinazione, sostenuto da un servizio impeccabile e dalla volontà di spezzare una serie negativa di nove sconfitte consecutive negli scontri diretti con l’azzurro. Il primo set è arrivato al tie-break, dove il tedesco ha sfruttato un raro passaggio a vuoto di Sinner e ha chiuso 9-7 dopo un’ora e cinque minuti di gioco.

Jannik Sinner durante il torneo di Wimbledon

Il vantaggio iniziale poteva cambiare il volto della partita, ma Jannik Sinner ha reagito da campione. Anche il secondo parziale è stato segnato dall’equilibrio e dall’efficacia al servizio di entrambi, fino a un nuovo tie-break.

Questa volta, però, il copione è stato completamente diverso. Sinner ha preso subito in mano gli scambi, ha conquistato due mini-break consecutivi e ha chiuso con un netto 7-2. La finale, da quel momento, ha iniziato a cambiare direzione.

Il gesto di sportività e il break decisivo

Jannik Sinner e Alexander Zverev all'inizio della finale di Wimbledon

Il terzo set ha offerto uno degli episodi più significativi della giornata, non soltanto sul piano tecnico. Dopo aver annullato una delicata palla break con un rovescio lungolinea, Zverev è scivolato, accusando un problema al ginocchio.

Sinner non ha esitato: ha attraversato il campo per aiutare l’avversario a rialzarsi, ricevendo l’applauso del pubblico londinese. Un gesto di grande correttezza, che ha confermato ancora una volta il profilo umano del campione altoatesino.

Jannik Sinner in un momento decisivo della finale contro Alexander Zverev

Con il trascorrere dei game, le energie di Zverev sono calate. Nell’ottavo gioco del terzo set, un doppio fallo e un errore di diritto hanno offerto a Sinner la prima vera occasione per spezzare l’equilibrio. L’azzurro non ha lasciato spazio alla rimonta: break conquistato dopo quasi tre ore di battaglia e set chiuso 6-3.

Nel quarto parziale il tedesco ha tentato l’ultimo assalto, ma Sinner ha continuato a giocare con lucidità e precisione. Il momento chiave è arrivato nel settimo gioco: Zverev ha annullato due palle break, ma sulla terza si è dovuto arrendere. È stato il colpo che ha indirizzato definitivamente la finale.

Perché Sinner ha restituito la coppa di Wimbledon

Alle 20:51 italiane, Jannik Sinner ha servito per il titolo. Ha resistito all’ultimo tentativo dell’avversario, ha conquistato il match point dopo uno scambio spettacolare e ha chiuso con un dritto vincente. Il tuffo sull’erba del Centre Court ha sancito il suo secondo trionfo consecutivo: Sinner è ancora il re di Wimbledon.

Dopo la festa, è emersa una curiosità legata alla tradizione dello Slam londinese. Il campione deve restituire la coppa originale appena ricevuta durante la cerimonia: il trofeo resta infatti custodito a Wimbledon. Al vincitore viene consegnata una replica ufficiale, dettaglio simbolico che rende ancora più particolare il successo di Sinner, ormai entrato nella leggenda del tennis mondiale.

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