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“Trovato, è lui!”. Tragedia enorme in Italia: incubo per un gruppo di amici al mare

Pubblicato: 14/07/2026 12:24

Il litorale pontino si conferma un tratto di costa insidioso in questa calda stagione estiva, diventando teatro dell’ennesimo dramma in mare nel giro di pochissime ore. È un quarantaquattrenne di nazionalità indiana l’uomo annegato in mare alla spiaggia Bufalara di Sabaudia, in provincia di Latina. I drammatici fatti risalgono al pomeriggio di ieri, lunedì 13 luglio, e sono avvenuti al largo del litorale pontino. Si tratta della secondo annegamento accaduto nell’arco di due giorni lungo lo stesso tratto, un dato inquietante che riaccende prepotentemente i riflettori sulla sicurezza delle spiagge libere del Lazio.

La ricostruzione della tragedia delinea i contorni di una giornata di relax trasformatasi improvvisamente in un incubo per un gruppo di amici. Secondo quanto ricostruito al momento dei fatti era pomeriggio. Il quarantaquattrenne era in compagnia di alcuni amici connazionali, il gruppo si stava godendo qualche ora al mare sulla spiaggia selvaggia della Bufalara. Si tratta di un tratto di costa molto suggestivo, una spiaggia libera dove non sono presenti assistenti bagnanti e dunque serve a maggior ragione fare la massima attenzione quando ci sich immerge. I suoi amici hanno spiegato poi di averlo perso di vista. Il quarantaquattrenne è stato ritrovato morto in acqua da alcuni bagnanti. L’uomo ha fatto un tuffo per rifocillarsi dal caldo intenso, ma non è più tornato in superficie. L’ipotesi è che sia stato colto da un malore improvviso. Il corpo è riemerso solo dopo, è stato visto galleggiare.

La scia di tragedie sul litorale laziale e l’allarme sicurezza

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente grazie alle segnalazioni dei presenti, ma la permanenza in acqua dell’uomo ha reso vano ogni tentativo di assistenza. I presenti hanno dato l’allarme ed è giunto il personale sanitario con l’eliambulanza. Gli operatori arrivati sul posto hanno provato a rianimare il quarantaquattrenne, praticandogli il massaggio cardiocircolatorio, ma non c’è stato purtroppo nulla da fare. Terminate le verifiche, la salma è stata trasferita in obitorio, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria, verrà poi restituita alla famiglia per i funerali.

Questo drammatico episodio non fa che allungare una striscia nera di incidenti che sta colpendo duramente le medesime coordinate geografiche. Domenica scorsa sempre alla Bufalara è stata la volta del cinquantenne di Sezze Marco Morea. Anche in questo caso l’intervento dei soccorritori non è servito a salvarlo. Presenti i carabinieri per gli accertamenti di competenza. Una tragica fatalità che si somma a quanto accaduto poco più a nord: domenica scorsa a Torvaianica un altro cinquantenne è morto annegato in mare, nel tratto compreso tra lo stabilimento dell’Aeronautica militare, tra via Brema e il Lungomare Ugo Tognazzi.

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Ultimo Aggiornamento: 14/07/2026 12:25

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