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“Per l’ultima volta …” . L’ultimo post prima di morire della famosa giornalista commuove tutti

Pubblicato: 14/07/2026 13:47

Ci sono giornalisti che raccontano le notizie e altri che finiscono per attraversare la storia insieme agli eventi che documentano. Sono professionisti che hanno scelto di osservare il mondo da vicino, spesso nei luoghi più difficili, trasformando il racconto dei fatti in una testimonianza diretta. Con il loro lavoro hanno accompagnato il pubblico dentro guerre, rivoluzioni e cambiamenti epocali, lasciando un segno che va oltre la semplice cronaca.

Quando una figura di questo calibro scompare, resta il valore di una carriera costruita sul campo e il ricordo di una vita dedicata all’informazione. Rimangono anche le parole affidate agli ultimi messaggi, capaci di assumere un significato ancora più profondo alla luce di quanto accaduto. È quanto successo con il post pubblicato poche ore prima della sua morte, oggi letto da molti come un saluto carico di emozione.
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L’ultimo messaggio prima della morte

Si è spenta il 13 luglio, a Roma, la giornalista e inviata di guerra Neliana Tersigni. Aveva 81 anni. A comunicarne la scomparsa è stato il fratello Carlo.

Il giorno precedente aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook un messaggio che, riletto oggi, assume il valore di un commiato.

«Sto partendo per Roma. Forse per l’ultima volta. Io non so se sopravvivo senza il Cairo e soprattutto senza il Nilo».

Parole semplici ma intense, nelle quali emerge il legame profondo che la giornalista aveva costruito nel corso degli anni con l’Egitto e con la città che aveva rappresentato uno dei capitoli più importanti della sua carriera professionale.

Quel messaggio, scritto poche ore prima della sua scomparsa, è diventato uno dei ricordi più condivisi da chi l’ha conosciuta e da quanti hanno seguito il suo lavoro nel corso degli anni.

Una carriera dedicata al giornalismo internazionale

Nata a Roma e laureata in Letteratura russa, Neliana Tersigni aveva iniziato il proprio percorso professionale quando era poco più che ventenne entrando nella redazione Esteri di Paese Sera.

Fin dagli esordi il suo interesse si era concentrato sulla cronaca internazionale, seguendo da vicino alcuni dei principali scenari geopolitici dell’epoca.

Nel corso degli anni aveva raccontato la Spagna del periodo successivo alla fine del franchismo, il Medio Oriente, la Russia, la Germania e numerosi Paesi dell’Africa settentrionale, maturando una conoscenza diretta delle aree più delicate del panorama internazionale.

Nel 1987 era approdata in Rai, entrando nella redazione del Tg3, dove avrebbe costruito gran parte della carriera che l’ha resa una delle firme più riconoscibili del giornalismo televisivo italiano.

I grandi conflitti raccontati sul campo

Nel corso della sua attività di inviata di guerra, Tersigni ha documentato alcuni dei momenti più significativi della storia contemporanea, lavorando direttamente nei luoghi in cui gli eventi prendevano forma.

Tra i principali avvenimenti seguiti figurano la prima Intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat, l’assassinio di Yitzhak Rabin e la prima Guerra del Golfo.

Il suo lavoro si è distinto per la capacità di raccontare i fatti direttamente dal territorio, con un approccio fondato sulla conoscenza delle realtà locali e sull’esperienza maturata negli anni trascorsi come corrispondente estera.

La sua attività giornalistica si è sviluppata seguendo da vicino i principali cambiamenti politici e sociali di aree particolarmente complesse, offrendo al pubblico italiano un punto di osservazione privilegiato sugli equilibri internazionali.

Il legame con Il Cairo e il Nilo

Uno dei periodi più importanti della carriera di Neliana Tersigni è stato quello trascorso al Cairo, dove dal 2003 al 2010 ha diretto l’ufficio di corrispondenza Rai.

Per sette anni ha seguito le vicende dell’Africa settentrionale e dei Paesi arabi del Medio Oriente, consolidando un rapporto molto profondo con il territorio e con la cultura egiziana.

Proprio quel legame emerge con forza nell’ultimo messaggio pubblicato sui social, nel quale il riferimento al Cairo e al Nilo appare come il richiamo a un luogo che aveva segnato profondamente la sua vita personale e professionale.

Nel 2006 aveva ricevuto il Premio giornalistico nazionale Antonio Russo per un reportage di guerra, riconoscimento che aveva valorizzato il suo impegno nel giornalismo internazionale.

Negli ultimi anni aveva continuato a collaborare con Sky TG24 e con il mensile Lo Straniero, mantenendo vivo il proprio interesse per l’attualità e per i principali scenari internazionali.

Con la scomparsa di Neliana Tersigni, il giornalismo italiano perde una professionista che ha raccontato alcuni dei momenti più delicati della storia recente direttamente dai luoghi degli eventi. Una carriera costruita sul campo, attraverso decenni di lavoro come corrispondente estera e inviata di guerra, e un ultimo messaggio che oggi resta come testimonianza del profondo legame con quella terra che aveva imparato a considerare parte della propria vita: «Sto partendo per Roma. Forse per l’ultima volta. Io non so se sopravvivo senza il Cairo e soprattutto senza il Nilo».

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