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“Mi ispiro alla guerriglia per…”. Vannacci, quelle parole clamorose che spiazzano tutti

Pubblicato: 14/07/2026 14:07

Roberto Vannacci torna a parlare dell’organizzazione di Futuro Nazionale e lo fa con dichiarazioni destinate a far discutere. In un’intervista rilasciata a Il Centro, l’eurodeputato spiega di essersi ispirato alla «tecnica della guerriglia» per costruire il movimento politico, precisando che si tratta di un modello organizzativo basato sull’autonomia dei territori.

«Io do l’indirizzo e le direttive, ma lascio ampio spazio di iniziativa a tutti quelli che lavorano sul terreno», afferma Vannacci a Il Centro. L’ex generale aggiunge che il riferimento è a una struttura «reticolare», spiegando che «non c’è mai il capo» e che questo sistema, pur comportando «più caos», consente di far emergere «chi effettivamente vale».

Nel corso dell’intervista, Vannacci fornisce anche alcuni dati sulla crescita del partito. Secondo quanto dichiarato, Futuro Nazionale avrebbe raggiunto circa 124 mila iscritti in tutta Italia in tre mesi. In Abruzzo, aggiunge, gli aderenti sarebbero già 3.427, un risultato che definisce particolarmente significativo in rapporto alla popolazione della regione.

L’eurodeputato sostiene che il movimento stia attirando anche ex iscritti di altri partiti del centrodestra. «Ci saranno anche loro. E chi se ne frega!», dichiara, aggiungendo che molte persone sarebbero state messe da parte nei rispettivi partiti pur avendo capacità politiche e amministrative.

Parlando del programma di Futuro Nazionale, Vannacci indica tra le priorità il sostegno alle piccole e medie imprese, la riduzione della burocrazia e del carico fiscale, oltre ai temi della sicurezza e dell’immigrazione, che considera centrali per il rilancio economico del Paese.

Ampio spazio viene dedicato anche alla proposta della remigrazione, concetto che Vannacci distingue dalla deportazione. «Remigrazione non è uguale a deportazione», afferma nell’intervista, spiegando che, a suo giudizio, si tratterebbe di favorire il ritorno nei Paesi d’origine delle persone che non hanno titolo per restare in Italia e di tutelare quella che definisce l’identità culturale nazionale.

Tra gli altri temi affrontati figurano anche l’abbassamento dell’età lavorativa, il contrasto all’immigrazione irregolare e il nuovo reato di femminicidio. Su quest’ultimo punto Vannacci sostiene che le norme già esistenti sarebbero sufficienti a punire i responsabili dei delitti più gravi, ribadendo una posizione già espressa in passato.

Nel corso dell’intervista, il leader di Futuro Nazionale parla anche dell’Abruzzo, definendolo una regione «bellissima» e sottolineandone le tradizioni agricole e pastorali. Ricorda inoltre di apprezzare gli arrosticini e annuncia che gli incontri sul territorio saranno impostati come momenti di dialogo con il pubblico, attraverso domande e risposte.

Guardando al futuro politico del movimento, Vannacci spiega che l’obiettivo principale resta quello di rafforzare Futuro Nazionale prima di affrontare il tema delle alleanze. A Il Centro conclude affermando che la doppia cifra alle elezioni rappresenta il traguardo a cui punta il partito e sostiene che la crescita registrata nei sondaggi dimostrerebbe un crescente consenso verso le sue proposte.

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