Vai al contenuto

La Francia rilancia il sostegno a Kiev: 16 Rafale, nuovi sistemi di difesa e licenze per i missili

Pubblicato: 14/07/2026 21:37

La Francia compie uno dei passi più significativi dall’inizio della guerra in Ucraina. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato un nuovo accordo strategico con Kiev che prevede la consegna di 16 caccia Rafale, l’autorizzazione alla produzione su licenza di missili e bombe di fabbricazione francese direttamente in Ucraina e la fornitura di nuovi sistemi di difesa aerea. Si tratta di una svolta nella cooperazione militare tra i due Paesi, destinata a rafforzare le capacità difensive ucraine nel medio e lungo periodo.

L’intesa è stata formalizzata al termine del vertice della Coalizione dei Volenterosi a Parigi, dove Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno firmato una nuova roadmap sulla cooperazione nel settore della difesa. L’accordo rappresenta la prima concreta attuazione degli impegni assunti dai due leader nel novembre 2025.

Sedici Rafale e addestramento già dal 2026

Il punto più rilevante dell’accordo riguarda l’acquisizione da parte dell’Ucraina di una prima tranche di 16 caccia multiruolo Rafale, che fanno parte di un piano più ampio annunciato nei mesi scorsi per arrivare fino a 100 velivoli.

Secondo quanto comunicato da Parigi e Kiev, l’addestramento dei piloti e dei tecnici ucraini potrà iniziare già nel corso del 2026 in Francia, mentre i primi aerei saranno consegnati dopo il completamento della formazione, con l’obiettivo di renderli operativi tra il 2028 e il 2029. Gli aerei saranno equipaggiati con armamenti aria-aria e aria-superficie, tra cui missili MICA, Meteor e bombe guidate AASM. Il finanziamento dell’operazione avverrà attraverso il programma europeo Ukraine Support Loan.

Via libera alla produzione di missili in Ucraina

L’altra novità di grande rilievo riguarda la decisione della Francia di concedere a Kiev le licenze per produrre direttamente sul territorio ucraino alcuni dei principali sistemi d’arma francesi.

L’accordo comprende la produzione dei missili da crociera SCALP, delle bombe guidate AASM Hammer e dei missili intercettori Aster 30, utilizzati dai sistemi di difesa aerea SAMP/T. È la prima volta che Parigi autorizza la produzione locale di armamenti di questo livello in Ucraina, una scelta che punta a ridurre la dipendenza dalle forniture estere e ad aumentare la capacità industriale del Paese nel pieno del conflitto.

Nuovi sistemi di difesa e coalizione antimissile

L’intesa prevede inoltre la fornitura all’Ucraina di quattro batterie SAMP/T-NG, la versione più avanzata del sistema franco-italiano di difesa aerea e antimissile. Prima della loro consegna saranno inviati anche sistemi SAMP/T già in servizio, insieme a radar e ulteriori missili intercettori, per rafforzare nell’immediato la protezione dello spazio aereo ucraino.

Parallelamente, durante il vertice di Parigi è stata annunciata anche la nascita della Coalizione integrata contro i missili balistici, alla quale hanno aderito dieci Paesi europei, tra cui Francia, Italia, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Danimarca e Ucraina. L’obiettivo è sviluppare una nuova architettura condivisa di difesa antimissile per rispondere alla crescente minaccia rappresentata dagli attacchi balistici russi.

Un cambio di strategia nel sostegno occidentale

La scelta di autorizzare la produzione locale di armamenti rappresenta un cambio di approccio rispetto agli aiuti militari forniti finora. Invece di limitarsi a trasferire missili già prodotti, la Francia consentirà all’industria ucraina di costruire autonomamente parte delle armi necessarie alla propria difesa, aumentando nel tempo la disponibilità di munizioni strategiche.

L’iniziativa segue un’impostazione simile annunciata nei giorni scorsi anche dagli Stati Uniti, che hanno aperto alla possibilità di produrre in Ucraina alcuni intercettori destinati ai sistemi Patriot. L’obiettivo comune degli alleati occidentali è rafforzare la capacità produttiva di Kiev mentre la Russia continua a intensificare gli attacchi con missili balistici, droni e missili da crociera contro le principali città ucraine.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure