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Morta la figlia del grandissimo campione italiano. L’annuncio in lacrime

Pubblicato: 15/07/2026 09:06

La salvaguardia delle memorie storiche d’eccellenza e il legame profondo che unisce le dinastie sportive alle proprie radici territoriali continuano a rappresentare un patrimonio immateriale di inestimabile valore per le comunità metropolitane del nostro Paese. Quando i destini individuali si sviluppano lungo percorsi professionali internazionali, la distanza geografica non attenua la forza dei legami affettivi e il senso di appartenenza a tradizioni familiari illustri, capaci di influenzare intere generazioni di appassionati. Esaminare la continuità di questi valori attraverso i decenni consente di riscoprire il significato profondo della solidarietà sociale e dell’impegno civile, elementi che spesso fioriscono proprio all’ombra di grandi imprese agonistiche scolpite nell’immaginario collettivo nazionale.

La scomparsa dolorosa

Un velo di profonda commozione ha unito in queste ore la Svizzera e il capoluogo campano, rievocando una dinastia che ha segnato pagine memorabili dello sport italiano. Si è spenta a Lugano, dove viveva da tempo, Federica Dennerlein. Aveva 55 anni, era una manager finanziaria e seguiva progetti di solidarietà in Africa. Era la figlia di Gigliola e Federico Dennerlein detto Fritz, un uomo che ha fatto la storia del nuoto e della pallanuoto in Italia, lasciando un’impronta indelebile nelle piscine di tutto il mondo.

Il legame con le proprie radici era rimasto indissolubile nonostante la distanza dettata dagli impegni di lavoro all’estero. Fritz Dennerlein, scomparso nel 1992 a 56 anni in seguito a un incidente stradale in Penisola sorrentina, era stato un grande nuotatore come il fratello Bubi e poi da allenatore aveva vinto la Coppa dei Campioni e 4 scudetti con la Canottieri Napoli, lanciando giocatori che sarebbero poi diventati grandi tecnici. Da ct della Nazionale, conquistò l’argento mondiale a Madrid contro la Jugoslavia di Ratko Rudic, poi suo successore sulla panchina azzurra. Federica era stata alcuni anni fa a Napoli per partecipare al ricordo del padre organizzato dagli amici della Canottieri Napoli, un momento di grande intensità emotiva condiviso con i vecchi campioni.

La cerimonia di commiato a Posillipo

La notizia della scomparsa della manager ha riaperto una ferita mai del tutto rimarginata nel cuore dei sostenitori dello sport partenopeo, che si preparano ora a tributarle l’ultimo affettuoso saluto. La madre Gigliola ha annunciato un suo ricordo giovedì 16, alle ore 18.30, presso la Chiesa di Santa Maria Santissima del Buon Consiglio in via Posillipo 257.

La scelta del luogo non è affatto casuale, trovandosi nel quartiere che ha fatto da sfondo alle più belle imprese marine della famiglia. Saranno presenti ex atleti, dirigenti sportivi e rappresentanti del mondo dell’associazionismo per stringersi attorno alla famiglia in questo momento di immenso dolore e per celebrare la vita di una donna che, pur nel silenzio del suo operato finanziario e benefico, ha saputo onorare fino all’ultimo giorno un cognome così importante.

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