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Canada nella morsa degli incendi: oltre 800 roghi attivi, evacuazioni e fumo fino agli Stati Uniti

Pubblicato: 15/07/2026 17:21

Il Canada sta affrontando una nuova e drammatica escalation della stagione degli incendi boschivi. Secondo i dati aggiornati al 14 luglio del Canadian Interagency Forest Fire Centre (CIFFC), sono 835 i roghi attivi nel Paese, mentre sono già andati in fumo oltre 1,9 milioni di ettari di vegetazione, una superficie paragonabile a quella dell’intera Puglia.

Di fronte all’aggravarsi dell’emergenza, il livello nazionale di allerta è stato innalzato a 4 su 5, con il dispiegamento di centinaia di vigili del fuoco, mezzi terrestri, elicotteri e bombardieri d’acqua. A favorire la propagazione delle fiamme sono il caldo estremo e la siccità prolungata, che continuano ad alimentare nuovi focolai.

Emergenza in Ontario: evacuate diverse comunità

La situazione più critica riguarda il nord-ovest dell’Ontario, dove risultano attivi circa 160 incendi.

Le autorità hanno disposto l’evacuazione di numerose comunità, tra cui Armstrong e diverse comunità delle Prime Nazioni, come Lac La Croix, Collins, Whitesand e Lac des Mille Lacs. Molti residenti sono stati trasferiti a Thunder Bay, mentre diverse strade sono state chiuse per consentire le operazioni di emergenza.

Resterà chiuso almeno fino al 20 luglio anche il Wabakimi Provincial Park.

Secondo il deputato provinciale Sol Mamakwa, la comunità indigena di Collins potrebbe essere stata completamente distrutta dalle fiamme, anche se al momento non esiste ancora una valutazione ufficiale dei danni subiti da abitazioni e infrastrutture.

Imponente dispiegamento di mezzi

Per cercare di contenere l’avanzata del fuoco sono al lavoro pompieri forestali, squadre specializzate e ranger.

Su uno dei fronti principali, esteso per circa 1.750 ettari, operano 13 squadre di ranger, 10 squadre di supporto e 11 elicotteri, impegnati nei lanci d’acqua e nelle attività di contenimento.

Il fumo raggiunge gli Stati Uniti

Gli effetti dell’emergenza non si fermano ai confini canadesi.

Le enormi colonne di fumo hanno raggiunto i Grandi Laghi, estendendosi fino al Midwest e al Nord-Est degli Stati Uniti. In particolare, sono aumentate le concentrazioni di PM2.5, le polveri sottili più pericolose per la salute.

A Toronto, nella mattinata del 15 luglio, l’indice della qualità dell’aria ha raggiunto il livello “10+”, classificato come rischio molto alto. Le autorità sanitarie hanno invitato la popolazione, soprattutto bambini, anziani e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari, a limitare il più possibile le attività all’aperto.

Il treno circondato dalle fiamme

Tra le immagini simbolo dell’emergenza c’è il video registrato dalla cabina di un treno merci in transito nei pressi di Armstrong, mentre il convoglio attraversa un’area completamente avvolta dagli incendi.

Nelle registrazioni si sente il ferroviere comunicare via radio: «Siamo circondati dal fuoco».

La compagnia Canadian National ha confermato che tre treni, alcuni dei quali trasportavano materiali infiammabili, sono stati fermati e che gli equipaggi sono stati evacuati senza conseguenze.

Secondo le prime ricostruzioni, una locomotiva avrebbe urtato il proprio convoglio a causa della scarsa visibilità provocata dal fumo, contribuendo alla propagazione delle fiamme. Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio degli investigatori.

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