
Nuova escalation nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Nelle ultime ore Washington ha lanciato una nuova ondata di raid contro obiettivi militari della Repubblica islamica, colpendo anche ponti strategici e infrastrutture nell’area di Bandar Abbas, porto chiave sullo Stretto di Hormuz. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) parla della sesta notte consecutiva di operazioni, mentre Teheran ha risposto annunciando attacchi con droni contro obiettivi militari americani in Bahrein. Restano altissime le tensioni in tutto il Golfo Persico. Di seguito tutti gli aggiornamenti in tempo reale.
06:31 – Usa: “Completata una nuova ondata di raid, colpite decine di obiettivi”
Il CENTCOM ha annunciato di aver concluso una nuova serie di attacchi contro l’Iran, colpendo decine di target militari. Secondo il comando americano, l’operazione rientra nella strategia volta a ridurre ulteriormente le capacità militari della Repubblica islamica.
“Su ordine del commander-in-chief, le forze americane stanno indebolendo ulteriormente le capacità militari iraniane. Più di 50.000 soldati stanno operando in Medio Oriente e restano vigili, letali e pronti”, si legge nel comunicato.
06:17 – Iran: “Lanciati droni contro obiettivi militari Usa in Bahrein”
L’esercito iraniano ha annunciato di aver attaccato con droni kamikaze Arash alcuni obiettivi militari statunitensi in Bahrein.
Secondo quanto riferito dall’agenzia Anadolu, nel mirino sarebbe finita la base aerea di Al-Sakhir, dove sono presenti elicotteri militari americani e velivoli da ricognizione P-8. Contestualmente sono state attivate le sirene d’allarme anche in Kuwait.
Teheran ha definito l’operazione una risposta agli attacchi americani contro infrastrutture civili iraniane, promettendo ulteriori azioni “rapide e decisive” in caso di nuove offensive.
06:14 – Gli Usa colpiscono ponti strategici in Iran
Secondo quanto riferito da un funzionario americano al Wall Street Journal, gli Stati Uniti hanno colpito diversi ponti nella provincia di Hormozgan con l’obiettivo di interrompere le linee di rifornimento verso Bandar Abbas, importante porto e base navale sullo Stretto di Hormuz.
Le autorità iraniane riferiscono che uno degli attacchi ha colpito il ponte di Bandar-e Khamir, provocando sette morti e nove feriti. Altri bombardamenti avrebbero interessato anche la stazione ferroviaria della città.
06:11 – Hegseth: “L’Iran non controlla lo Stretto di Hormuz”
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha ribadito che “l’Iran non controlla lo Stretto di Hormuz”, pubblicando immagini delle operazioni navali americane nel Golfo dell’Oman.
Washington sostiene di aver già costretto tre navi commerciali a cambiare rotta nell’ambito del blocco navale imposto ai porti iraniani.
Teheran ha replicato attraverso il portavoce delle Forze armate Ebrahim Zolfaghari, accusando gli Stati Uniti di destabilizzare la regione e affermando che “la situazione nello Stretto di Hormuz non tornerà mai a quella precedente alla guerra di 40 giorni”.
06:08 – Militari Usa abbordano una petroliera nel Golfo dell’Oman
Il CENTCOM ha reso noto che militari americani hanno abbordato la petroliera M/T Wen Yao nel Golfo dell’Oman, primo intervento di questo tipo dall’introduzione del blocco navale contro i porti iraniani.
La nave era stata inserita nel 2024 nella lista delle sanzioni statunitensi con l’accusa di trasportare petrolio iraniano. Secondo Washington, dall’inizio del blocco navale sono già state respinte tre navi commerciali e immobilizzata un’altra imbarcazione.
La Casa Bianca sostiene tuttavia che, nonostante l’escalation militare, restino aperti contatti diplomatici con Teheran per cercare una possibile intesa.
06:05 – Media iraniani: colpita la stazione ferroviaria di Bandar Abbas
Secondo l’agenzia Mehr, la stazione ferroviaria di Bandar Abbas è stata colpita durante i raid americani. Un primo bilancio parla di due feriti.
L’agenzia Irna riferisce inoltre che gli attacchi contro due ponti nella provincia di Hormozgan hanno provocato due morti e quattro feriti, mentre altre fonti locali parlano di un bilancio più pesante ancora in fase di verifica.


