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Tragedia in Italia, vigile del fuoco muore durante l’esercitazione: “Tra pochi mesi…”

Pubblicato: 20/07/2026 15:38

Un uomo che ha dedicato l’intera vita alla protezione degli altri si ritrova, in una limpida mattina qualunque, a compiere per l’ennesima volta quei gesti ripetuti e interiorizzati in decenni di servizio. L’aria aperta, il brivido dell’aria smossa dalle pale dell’elicottero, la concentrazione massima che precede ogni manovra di soccorso. Poi, all’improvviso, un malessere improvviso e spietato spezza la routine di un addestramento di routine, trasformando una giornata di esercitazione nell’ultimo, drammatico capitolo di un’esistenza spesa interamente al servizio della comunità.

L’esercitazione

La tragedia si è consumata nella mattinata sul lago del Temo, nel territorio comunale di Villanova Monteleone. Pietro Isola, elisoccorritore appartenente al Reparto Volo di Alghero, stava partecipando a un’attività di addestramento programmata quando è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava impegnato nelle manovre operative con l’elicottero. L’allarme è scattato immediatamente tra i presenti. I colleghi che si trovavano sul posto si sono subito mobilitati per prestargli i primi soccorsi, rendendosi conto fin dal primo istante della gravità delle sue condizioni di salute.

Vista la criticità della situazione, dopo le prime disperate operazioni di assistenza sul luogo dell’incidente, l’uomo è stato stabilizzato e caricato a bordo dell’elicottero Drago appartenente allo stesso Reparto Volo. Il velivolo si è alzato in volo per una corsa contro il tempo verso il capoluogo di provincia. Una volta giunto a Sassari, l’elisoccorritore è stato preso in carico dall’équipe sanitaria del 118 che lo attendeva per il trasporto d’urgenza verso l’ospedale Santissima Annunziata. Purtroppo, nonostante i molteplici tentativi dei medici di salvargli la vita, il cuore del vigile del fuoco ha cessato di battere poco dopo il suo arrivo in struttura.

La carriera

La notizia della scomparsa di Pietro Isola ha lasciato un vuoto incolmabile tra i colleghi e nell’intera comunità locale. L’uomo era una figura di riferimento assoluto all’interno del Corpo, un professionista di grande esperienza stimato da tutti per le sue doti umane e per una preparazione tecnica fuori dal comune. Nel corso della sua lunga attività professionale aveva ricoperto diversi ruoli strategici, dimostrandosi un eccellente autista, uno specialista per i soccorsi in contesti speleo-alpino-fluviali e un esperto aero-soccorritore. Ogni incarico era stato portato avanti con competenza, totale dedizione, straordinario coraggio e un innato senso del dovere.

Il cordoglio

A rendere ancora più amaro e doloroso questo drammatico evento è una coincidenza temporale che aggiunge profonda tristezza alla vicenda. Pietro Isola, infatti, era ormai giunto al termine del suo lungo percorso lavorativo ed era prossimo al congedo. Tra pochi mesi avrebbe raggiunto il meritato traguardo della pensione dopo aver speso un’intera carriera al servizio dello Stato e della salvaguardia della vita umana. Un traguardo sognato e meritato che gli è stato strappato via proprio mentre indossava ancora una volta quella divisa che aveva sempre portato con immenso orgoglio.

La scomparsa del soccorritore ha suscitato una vasta e commossa ondata di cordoglio a livello regionale e nazionale. Attraverso una nota ufficiale firmata dal segretario regionale Giovanni Villa, la Segreteria Regionale e la Segreteria Nazionale della Fns Cisl hanno espresso il più profondo dolore per questa perdita tragica. Il sindacato ha voluto sottolineare come il ricordo del collega continuerà a vivere attraverso l’esempio del suo lavoro, della sua profonda professionalità e dei valori che ha saputo incarnare ogni giorno. La Fns Cisl Sardegna e la struttura nazionale si sono strette in un caloroso abbraccio alla famiglia di Pietro, ai colleghi del Reparto Volo di Alghero e a tutti i Vigili del Fuoco d’Italia.

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Ultimo Aggiornamento: 20/07/2026 15:49

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