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Inferno di fuoco in Sicilia: 21 Comuni restano senz’acqua, scatta l’emergenza

Pubblicato: 20/07/2026 18:33

Un vasto incendio ha provocato una grave emergenza nel cuore della Sicilia, dove 21 Comuni sono rimasti senz’acqua dopo che le fiamme hanno investito l’area del potabilizzatore Fanaco, nel territorio di Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo. Il rogo ha costretto anche all’evacuazione di alcune abitazioni e ha provocato l’intossicazione di diverse persone a causa del fumo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, mentre il sindaco lancia un appello per l’invio di ulteriori mezzi aerei e squadre antincendio.

Il sindaco: “Siamo in piena emergenza”

L’incendio ha interessato un’ampia area del crinale che sovrasta i centri abitati, mettendo a rischio l’impianto di potabilizzazione che rifornisce numerosi Comuni della Sicilia centrale. Il sindaco di Castronovo di Sicilia, Vitale Gattuso, ha descritto una situazione particolarmente critica.

“Siamo in piena emergenza. Abbiamo bisogno di Canadair, uomini e mezzi perché la situazione è grave”, ha dichiarato il primo cittadino, mentre le squadre antincendio continuano a lavorare per contenere il fronte del fuoco.

Ventuno comuni senza acqua

Già nella giornata di domenica gli incendi avevano provocato danni a colture e aziende agricole, creando i primi problemi al potabilizzatore. Nel pomeriggio di lunedì Siciliacque ha disposto l’interruzione della fornitura idrica in numerosi centri abitati.

I Comuni interessati sono Aragona, Acquaviva Platani, Bompensiere, Canicattì, Campofranco, Casteltermini, Delia, Milena, Montedoro, Mussomeli, San Giovanni Gemini, Serradifalco, Sommatino, Sutera, Vallelunga Pratameno, Aliminusa, Caccamo, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Vicari e Castronovo di Sicilia. Dell’interruzione del servizio sono state informate anche le Prefetture competenti e il Dipartimento della Protezione civile.

Spento il rogo nell’impianto, ora i controlli

L’incendio che ha interessato direttamente il potabilizzatore è stato nel frattempo domato. A confermarlo è stato Mauro Benfante, responsabile dell’area gestioni reti di Siciliacque.

I tecnici stanno effettuando i sopralluoghi necessari per verificare i danni subiti dall’impianto, valutarne il ripristino e controllare la qualità dell’acqua presente nelle vasche di trattamento prima della riattivazione del servizio. Al momento non sono stati comunicati i tempi necessari per il ritorno alla normale distribuzione idrica nei Comuni coinvolti.

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