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EasyJet blocca la Nazionale italiana di powerchair football, l’Enac apre un’indagine sul mancato imbarco

Pubblicato: 20/07/2026 21:38

Doveva essere la partenza verso Glasgow per un torneo internazionale di preparazione ai prossimi Mondiali in Argentina, ma il viaggio della Nazionale italiana di powerchair football si è fermato all’aeroporto di Fiumicino. Agli atleti è stato infatti negato l’imbarco sul volo EasyJet insieme alle carrozzine necessarie per la mobilità quotidiana e per la pratica sportiva, nonostante la documentazione fosse stata trasmessa e autorizzata nei mesi precedenti. L’episodio ha provocato la dura reazione del Comitato italiano paralimpico, del governo e dell’Enac, che ha annunciato l’apertura di un’indagine per accertare eventuali responsabilità.

Secondo la ricostruzione fornita dal Comitato italiano paralimpico, la Federazione italiana paralimpica powerchair sport (Fipps) aveva ottenuto dalla compagnia aerea, già dallo scorso aprile, l’autorizzazione al trasporto di sei atleti con disabilità, delle rispettive carrozzine per gli spostamenti quotidiani e di sei carrozzine speciali da gioco. Prima della partenza era stata inoltre inviata una comunicazione tramite Pec per prevenire possibili problemi organizzativi. Nonostante questo, al gate la delegazione si è vista negare l’imbarco. La compagnia avrebbe spiegato che l’Airbus A320 impiegato per il volo poteva trasportare un massimo di cinque carrozzine, rendendo impossibile la partenza dell’intera squadra.

Le reazioni: «Una vergogna inaccettabile»

Durissima la presa di posizione del presidente del Comitato italiano paralimpico, Marco Giunio De Sanctis, che ha definito quanto accaduto «una vergogna inaccettabile», parlando di un episodio che colpisce la dignità degli atleti e i valori dello sport paralimpico. Secondo De Sanctis, impedire il trasporto delle carrozzine significa negare agli sportivi la loro autonomia e la possibilità stessa di partecipare alla competizione, annunciando che il Comitato porterà la vicenda nelle sedi competenti.

Sulla vicenda sono intervenuti anche esponenti del governo. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha parlato di un fatto «di una gravità estrema», giudicando inconcepibile che agli atleti sia stato impedito di viaggiare con ausili indispensabili, nonostante tutte le comunicazioni fossero state effettuate con largo anticipo. La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha definito l’episodio «gravissimo e inaccettabile», chiedendo alla compagnia aerea di chiarire rapidamente quanto accaduto dopo aver impedito il diritto alla mobilità dei passeggeri con disabilità.

L’Enac verifica eventuali violazioni

La vicenda è ora all’attenzione dell’Enac, che ha avviato un’indagine contattando EasyJet per ricostruire l’accaduto. L’ente valuterà l’eventuale presenza di violazioni della normativa europea e, se necessario, l’avvio di un procedimento sanzionatorio. Il presidente Pierluigi Di Palma ha ribadito che il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti i passeggeri, senza eccezioni.

Nel frattempo è arrivata anche la replica della compagnia aerea. EasyJet ha espresso il proprio rammarico per quanto accaduto, dichiarandosi «profondamente dispiaciuta per l’esperienza» vissuta dalla Nazionale italiana di powerchair football. La compagnia ha fatto sapere di aver avviato un’indagine interna per chiarire le cause del mancato imbarco e di essere in contatto con i passeggeri, assicurando di essere al lavoro per individuare una soluzione.

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