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“48 gradi in Italia”. Caldo folle, la notizia che spaventa: mai successo prima

Pubblicato: 21/07/2026 07:13

L’ondata di caldo estremo continua a stringere l’Italia nella sua morsa, con temperature ancora in aumento in diverse aree del Paese. La fase più intensa dell’afa, però, è ormai agli sgoccioli: già nelle prossime ore è atteso un graduale cambio di scenario che porterà un sensibile calo delle temperature.

Oggi salgono a 18 le città da bollino rosso, il livello massimo di allerta previsto dal Ministero della Salute per i rischi legati al caldo. Oltre ai 17 capoluoghi già interessati nei giorni scorsi, entra nella lista anche Cagliari. Da mercoledì, invece, i centri con allerta massima scenderanno a sette, segnando l’inizio di una fase più fresca.

Le temperature più elevate continuano a registrarsi in Sardegna, dove il termometro ha raggiunto valori eccezionali. A Orani, nel Nuorese, sono stati toccati 47,6 gradi, mentre a Dorgali e Ottana si sono superati i 43 gradi. Caldo intenso anche nel Sud dell’isola, con Villacidro e Domus de Maria oltre i 43 gradi.

L’afa non concede tregua neppure al resto del Mezzogiorno, dove il caldo resta intenso e i rischi per la salute rimangono elevati, soprattutto per anziani, bambini e persone fragili. Tra le città che continueranno a mantenere il bollino rosso anche mercoledì figurano Roma, Napoli, Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria e Cagliari.

Alle temperature record si aggiunge il pericolo degli incendi. La Protezione Civile della Sicilia ha diramato per oggi un’allerta rossa per il rischio roghi, mentre le fiamme continuano a interessare anche altre regioni del Sud. Un’emergenza che coinvolge anche la Francia, dove dall’inizio dell’anno gli incendi hanno già distrutto quasi 40 mila ettari di boschi e vegetazione.

Se il Sud combatte il caldo e gli incendi, il Nord Italia deve fare i conti con un’ondata di maltempo sempre più violenta. Temporali, raffiche di vento e grandinate stanno colpendo numerose aree agricole, provocando pesanti danni alle coltivazioni nel pieno della stagione estiva.

Tra la Bassa Reggiana e il Mantovano sono caduti chicchi di grandine fino a dieci centimetri di diametro, mentre nel sud della Lombardia il ghiaccio ha danneggiato campi, pannelli fotovoltaici e capannoni. A Cremona, una nuova grandinata ha persino colpito il celebre rosone del Duomo, mentre a Verona vento e nubifragi hanno causato perdite fino al 50% per colture come uva, frutta, mais, riso e soia.

L’instabilità atmosferica è destinata a spostarsi nelle prossime ore verso il Centro Italia. Per domani la Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione nelle Marche, accompagnata da un’allerta gialla in Lombardia, Veneto, Provincia autonoma di Bolzano, Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo e in altre zone marchigiane.

Il quadro meteorologico conferma così un’Italia divisa tra caldo record, incendi e fenomeni estremi. Mentre l’afa è ormai vicina a una graduale attenuazione, resta alta l’attenzione per temporali violenti, grandinate e raffiche di vento che continuano a mettere sotto pressione territori, agricoltura e popolazione.

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