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“Non mangiatelo: buttare o restituire”. Via dai supermercati italiani il famoso riso

Pubblicato: 22/07/2026 10:35

La massima attenzione della salute pubblica torna ad alzarsi sulle tavole degli italiani a causa di nuove irregolarità riscontrate durante i controlli di routine sulla filiera agroalimentare. Il Ministero della salute ha annunciato una serie di nuovi richiami alimentari per possibile rischio chimico e microbiologico per i consumatori. Un lotto di Riso Carnaroli è stato richiamato dal commercio per rischio chimico a causa della presenza di pesticidi oltre i limiti mentre un lotto di Ciauscolo Igp è stato richiamato per presenza di Listeria.

Nel dettaglio, oggetto del primo richiamo è un lotto di Riso Carnaroli venduto a marchio Tenca Colombo in sacchetti da un chilogrammo ciascuno. Il riso è prodotto e confezionato per l’azienda “Tenca Colombo & C srl” dalla ditta Riseria di Morano con sede a Morano sul Po, in provincia di Alessandria. Il lotto interessato dall’allerta è il numero 13022036con termine minimo di conservazione fissato al 31 marzo 2027. Come spiega l’avviso di richiamo datato 20 luglio e reso noto ieri dal Ministero, il prodotto è stato ritirato a causa del Valore di Tetrametrina oltre la soglia. Si tratta di una sostanza insetticida ampiamente utilizzata in agricoltura per il suo rapido effetto abbattente contro insetti volanti e striscianti.

Le verifiche sui salumi e le disposizioni per i consumatori

Le segnalazioni del dicastero non si fermano al settore cerealicolo, estendendosi anche al comparto dei salumi tipici della tradizione nostrana. Sempre ieri il Ministero della salute ha comunicato anche il richiamo di un lotto di Ciauscolo IGP a marchio Norcineria Alto Nera per possibile rischio microbiologico. L’alimento è prodotto dall’azienda Norcineria Alto Nera di Ceccarelli Gregorio-Cianconi Giulia e C. Snc nel proprio stabilimento di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata.

In questo caso il richiamo è scattato per la presenza di Listeria monocytogenes. Il lotto interessato corrisponde alla data di produzione e cioè 11/06/2026, mentre il termine minimo di conservazione è fissato al 10 dicembre 2026. L’intervento tempestivo delle autorità sanitarie mira a prevenire qualsiasi tipo di intossicazione o disturbo per la popolazione. A scopo precauzionale, si raccomanda di non consumare il Ciauscolo IGP né il Riso Carnaioli con lotti e scadenze sopra indicati. Le consumatrici e i consumatori eventualmente in possesso dei prodotti richiamati possono restituirli al punto vendita d’acquisto.

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