
Proseguono le indagini sulla morte del bambino di 5 anni deceduto nella piscina comunale di Monterotondo, alle porte di Roma. La Procura di Tivoli ha iscritto tre persone nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo, mentre la struttura è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti necessari.
Tre indagati nell’inchiesta
L’iscrizione nel registro degli indagati rappresenta un atto previsto dalla procedura che consentirà alla Procura di svolgere gli approfondimenti investigativi e gli accertamenti tecnici con le necessarie garanzie per le persone coinvolte.
L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Tivoli, guidata dal procuratore Andrea Calice.
Piscina sequestrata
Per fare piena luce sulla tragedia, i magistrati hanno disposto il sequestro della piscina comunale dove si è verificato l’incidente.
I carabinieri della Compagnia e della Stazione di Monterotondo, su delega della Procura, stanno effettuando rilievi e verifiche all’interno dell’impianto per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Le indagini sulla sicurezza della struttura
Oltre agli accertamenti medico-legali disposti sul corpo del bambino, gli investigatori stanno verificando il rispetto delle misure di sicurezza previste all’interno dell’impianto natatorio.
L’obiettivo dell’inchiesta è individuare con precisione tutte le persone che avevano il compito di garantire la sicurezza degli utenti della struttura e accertare eventuali responsabilità nella tragedia.
Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni, mentre gli inquirenti attendono anche gli esiti delle consulenze tecniche e medico-legali per chiarire ogni aspetto della vicenda.


