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Daniela Florea trovata morta in casa, svolta atroce sull’ex compagno. Ecco chi è

Pubblicato: 23/07/2026 16:47

Svolta decisiva nell’inchiesta sul macabro ritrovamento che ha scosso il capoluogo piemontese nelle ultime ore. È Daniel Trandafir l’indagato per la morte di Daniela Florea, 36 anni, trovata senza vita nel cassettone del letto della sua abitazione nel quartiere Barriera di Milano a Torino. Il 45enne, che lavora come idraulico, è indagato per omicidio e occultamento di cadavere dalla Procura di Torino. Al momento è l’unico sospettato. Per chi indaga, l’uomo avrebbe bussato alla porta di Florea che gli ha aperto senza sospettare quello che da lì a poco sarebbe accaduto. Dopo averla uccisa, sempre secondo gli investigatori, avrebbe nascosto il cadavere in un lenzuolo, occultandolo e portando via anche il cane. L’uomo era stato ascoltato dagli investigatori della Squadra Mobile dopo il ritrovamento.

I tasselli ricostruiti dagli inquirenti tratteggiano un quadro sempre più inquietante attorno ai momenti che hanno preceduto il delitto. A indirizzare però le indagini sono stati i racconti dei vicini e degli amici della donna, impiegata in una ditta di pulizie presso l’ospedale Regina Margherita. Qualcuno ha infatti spiegato di aver incontrato Trandafir nei pressi del bar dove Daniela era solita andare a fare colazione con il bambino poche ore prima della tragica scoperta. Alle domande sulla 36enne, che sembrava sparita già da giorni, avrebbe risposto rassicurando tutti sulle sue condizioni di salute.

I dubbi degli inquirenti e la ricostruzione dei rapporti

La versione fornita dall’uomo si scontra però frontalmente con le prime evidenze raccolte sul campo di gara investigativo. Secondo le autorità, invece, Daniela era già morta e Trandafir ne era a conoscenza. Per il momento non sono stati disposti provvedimenti restrittivi nei confronti del 45enne. I due erano separati da alcuni mesi e Daniela si era trasferita nella nuova casa a Barriera di Milano insieme al figlioletto, che nei giorni della morte della madre si trovava proprio con il papà, e al cagnolino bianco di cui si sono perse le tracce.

Un legame che in apparenza sembrava mantenere contorni civili, ma che nascondeva retroscena ora attentamente esaminati da chi conduce gli accertamenti. Sul citofono era stato annotato solo il cognome della 36enne, ma a tutti Trandafir diceva di aver trovato quell’abitazione “insieme alla compagna”. I due avevano infatti continuato a vedersi per il figlio, anche se i rapporti sembravano cordiali. Restano da chiarire gli aspetti medico-legali dell’aggressione, determinanti per fissare l’orario preciso dell’aggressione: per appurare le cause della morte e sopratutto quando sia deceduta Daniela, bisognerà aspettare l’esito dell’autopsia.

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