
Una studentessa universitaria di 26 anni denuncia di essere stata brutalmente aggredita nel Parco Rossani di Bari, dove sarebbe stata accerchiata, scaraventata a terra e colpita ripetutamente al volto. La giovane ha riportato fratture al viso e al naso, oltre a traumi nella zona degli occhi. Dopo l’aggressione è riuscita a chiamare autonomamente il Pronto soccorso del Policlinico di Bari, dove è stata medicata. Sulla vicenda indaga la Polizia locale, che avrebbe già individuato i presunti responsabili.
Secondo il racconto della vittima, l’episodio sarebbe avvenuto davanti ai bagni pubblici del parco, probabilmente al termine di una discussione. La 26enne sostiene di essere stata inizialmente aggredita da due adulti, che l’avrebbero fatta cadere a terra, e successivamente colpita a calci da un gruppo composto da una decina di minorenni, di età compresa, a suo dire, tra gli 8 e i 14 anni. I due adulti indicati dalla giovane sarebbero i genitori di due dei ragazzi coinvolti.
Il racconto della vittima sui social
Iscritta alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Bari, la giovane ha raccontato quanto accaduto in un video pubblicato sui social, mostrando il volto tumefatto e coperto di bende. «Volevo semplicemente utilizzare il bagno pubblico», ha spiegato, aggiungendo che il naso riportato fratturato «non è operabile».
Nel suo messaggio la studentessa ha sottolineato soprattutto le conseguenze morali dell’aggressione. «I danni non sono solo fisici ma principalmente morali. Io voglio insegnare filosofia, la questione è principalmente morale», ha affermato, spiegando come la violenza sembri distante finché non la si vive in prima persona.
L’appello contro l’indifferenza
La giovane ha rivolto anche un appello a chi assiste a episodi di violenza senza intervenire. Ha raccontato di aver chiamato personalmente i soccorsi mentre era ancora a terra, sanguinante, davanti a numerose persone che avrebbero assistito all’aggressione senza fermarla.
«Non stare lì a guardare, non essere spettatore della violenza. Ogni qual volta ti trovi ad avere la possibilità di fermarla fallo. E, se puoi, ti prego, non esserne fautore mai», ha concluso nel video diffuso sui social.


