
Donald Trump torna ad attaccare l’Unione Europea dopo la sanzione inflitta a Google dalla Commissione europea nell’ambito del Digital Markets Act. Il presidente degli Stati Uniti ha definito il provvedimento «una condotta illegale e profondamente scorretta», sostenendo che Bruxelles dovrà «pagare un prezzo molto alto» per la decisione.
Le dichiarazioni arrivano nel giorno dell’entrata in vigore dei nuovi dazi statunitensi e rilanciano lo scontro tra Washington e l’Ue sulle regole che disciplinano le grandi aziende tecnologiche.
Nel mirino la decisione della Commissione europea
L’ultima contestazione riguarda la multa comminata il 23 luglio a Google dalla Commissione europea per presunte violazioni del Digital Markets Act, il regolamento comunitario pensato per limitare il potere delle grandi piattaforme digitali e garantire una maggiore concorrenza nel mercato.
Trump ha accusato l’Unione Europea di colpire in modo ingiusto le aziende statunitensi, ribadendo una posizione già espressa in passato nei confronti delle sanzioni decise da Bruxelles.
Le accuse e la minaccia di nuove misure
Il presidente americano ha affermato di aver più volte avvertito le istituzioni europee sulle possibili conseguenze di questo tipo di iniziative. Dopo le critiche già espresse dal rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti, Jamieson Greer, Trump è intervenuto personalmente promettendo una risposta dura.
Le sue parole alimentano ulteriormente le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Unione Europea, in un momento già segnato dall’introduzione di nuovi dazi americani e da un confronto sempre più acceso sulle regole che riguardano le grandi società tecnologiche.


