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Carburanti alle stelle, oggi il governo corre ai ripari: Cdm convocato per nuove misure

Pubblicato: 27/07/2026 10:47

Il governo prova a correre ai ripari di fronte al nuovo balzo dei prezzi dei carburanti. Il Consiglio dei ministri è stato convocato per oggi alle 17.30 e, secondo quanto riferiscono fonti dell’esecutivo, all’ordine del giorno sono attese misure per contrastare il caro carburanti, dopo i forti rincari registrati negli ultimi giorni.
L’impennata dei prezzi è legata alle tensioni internazionali delle ultime settimane e all’effetto della crisi nello Stretto di Hormuz, anche se nelle ultime ore il mercato petrolifero ha mostrato i primi segnali di raffreddamento dopo la sospensione delle ostilità tra Stati Uniti e Iran.

Benzina ai livelli più alti da ottobre 2023

I dati aggiornati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) confermano che i prezzi alla pompa hanno raggiunto i livelli più elevati degli ultimi mesi.

Secondo le rilevazioni aggiornate al 27 luglio, il prezzo medio nazionale della benzina self è salito a 1,982 euro al litro, in aumento rispetto agli 1,968 euro registrati il 24 luglio. Per trovare un valore più alto bisogna risalire all’inizio di ottobre 2023.

Anche il diesel self continua a crescere, arrivando a 2,185 euro al litro, contro i 2,161 euro rilevati tre giorni prima. In questo caso si tratta dei prezzi più elevati dalla metà di marzo 2022, nel pieno della crisi energetica seguita allo scoppio della guerra in Ucraina.

I prezzi medi alla pompa

L’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati dell’Osservaprezzi del Mimit mostra differenze contenute tra i principali marchi e gli impianti indipendenti.

Per la benzina self, i prezzi praticati dalle compagnie oscillano tra 1,982 e 1,994 euro al litro, mentre gli impianti no logo si attestano in media a 1,980 euro.

Per il diesel self, i prezzi delle compagnie variano tra 2,162 e 2,216 euro al litro, mentre i distributori indipendenti registrano una media di 2,193 euro.

Ancora più elevati i prezzi del servito: la benzina varia tra 2,068 e 2,182 euro al litro, mentre il diesel raggiunge valori compresi tra 2,274 e 2,378 euro al litro.

Per quanto riguarda gli altri carburanti, il Gpl si colloca tra 0,759 e 0,786 euro al litro, mentre il metano per autotrazione oscilla tra 1,573 e 1,693 euro al chilogrammo.

Il petrolio rallenta, ma gli effetti non sono ancora arrivati ai distributori

Nel frattempo il mercato internazionale del greggio ha iniziato a dare segnali di raffreddamento. Le quotazioni dei prodotti raffinati hanno chiuso l’ultima seduta in calo, soprattutto per il diesel, mentre il Brent è tornato sotto i 91 dollari al barile e il WTI è sceso sotto quota 84 dollari.

La flessione è stata favorita dalla pausa nei combattimenti tra Stati Uniti e Iran, ma gli effetti sui listini dei distributori non si sono ancora manifestati.

Attesa per le decisioni del governo

L’attenzione è ora rivolta alla riunione del Consiglio dei ministri, dalla quale potrebbero arrivare interventi per contenere l’impatto dell’aumento dei carburanti su famiglie e imprese.

Al momento non sono stati anticipati i dettagli delle misure allo studio, ma l’obiettivo dell’esecutivo è quello di limitare gli effetti dei rincari, che rischiano di riflettersi non solo sui costi della mobilità, ma anche sui prezzi di trasporto, logistica e beni di consumo.

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